La Croce Rossa presenta il calendario 2010

TERAMO – I volontari della Croce di Rossa di Teramo sono arrivati all’Aquila alle 5.30 del 6 aprile. I più vicini al luogo della tragedia, i primi a prestare soccorso. Sono andati via dopo 6 mesi e dopo aver gestito un’unità di pronto soccorso, l’ambulatorio medico e, in collaborazione con i medici della Facoltà di veterinaria di Teramo anche un ambulatorio veterinario. Centinaia di volontari della CRI si sono alternati nel prestare sostegno e assistenza sia all’Aquila che sulla costa.Un lavoro documentato dal “Calendario 2010. Nell’Emergenza terremoto Abruzzo” curato dal comitato provinciale presentato questa mattina nella sala audiovisi della Mediateca della Provincia di Teramo. A sottolineare le diverse fasi della gestione dell’emergenza il commissario della Croce Rossa della provincia di Teramo, Valentino Ferrante: “Le donne e gli uomini della Croce Rossa hanno dimostrato altissima professionalità e spirito di servizio in tutta la fase dell’emergenza continuando a gantire l’attività ordinaria sul territorio teramano”.  Fra i medici volontari, come si legge in un passaggio dei numerosi racconti che si snocciolano nelle pagine del calendario,  anche l’onorevole Carla Castellani che “non ha esitato nemmeno un attimo ad indossare il camice sanitario per rispondere sin dalle prime ore alle tante richieste di soccorso”. La Croce Rossa della provincia di Teramo conta 1100 volontari che hanno all’attivo 160 mila ore di servizio, 8100 interventi con ambulanza, assistenza a oltre 150 famiglie indigenti e 600 corsi di Pronto Soccorso. “Le emergenze si possono affrontare solo se si svolge bene il lavoro ordinario – ha dichiarato il presidente della Provincia Valter Catarra – e la notevole efficienza dimostrata dalla Croce Rossa di Teramo in occasione del terremoto è una prova di quanto impegno e quanta professionalità si possa rintracciare nel loro lavoro quotidiano”.

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