Le Oasi dei Calanchi di Atri diventano un caso-studio della pianificazione urbanistica

TERAMO – Due oasi abruzzesi del WWF, quelle dei Calanchi di Atri e delle Gole del Sagittario, diventano casi-studio nazionali nella pianificazione urbanistica nell’ambito di una rassegna nazionale di urbanistica in corso a Matera. In particolare sono il Piano di Recupero di una parte del borgo di Anversa degli Abruzzi nelle Gole del Sagittario e il Piano di Assetto Naturalistico dei Calanchi di Atri a costituire casi-studio di livello nazionale nel campo della pianificazione dell’uso del territorio.Gruppi di lavoro formati da specialisti provenienti da settori di studio molto diversi, dalla geomorfologia alla flora, dal restauro all’ecologia, ma contraddistinti da una comune passione per la tutela dei valori comuni dell’ambiente, del paesaggio e della biodiversità, stanno elaborando piani che pongono al centro la tutela dell’ambiente e il futuro sostenibile. Per i ricercatori coinvolti bisogna dare risposte concrete alla sostenibilità attraverso un modo nuovo di pianificare. Ad Anversa ad esempio c’è la proposta di realizzazione di un vero e proprio ecovillaggio. Si è considerato il fatto che le case e i bordi delle strade ospitano una fauna e una flora degne di tutela, dalle rondini a piante bellissime come la Cimbalaria. “Il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dei Calanchi di Atri – dichiara Domenico Felicione, vicesindaco di Atri – è un elemento chiave per la gestione sostenibile del territorio del nostro comune e per la crescita sociale della comunità. E’ un vero e proprio piano regolatore della Natura e del Paesaggio che abbiamo l’onore di ospitare sul nostro territorio. L’università, il Wwf e gli esperti coinvolti a vario titolo nella redazione di questo piano stanno coinvolgendo la popolazione assicurando una progettazione partecipata dal basso con questionari, focus group e altre iniziative che informano costantemente la popolazione sui lavori in corso”.

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