Riforma del commercio, rinviata la discussione in consiglio regionale

L’AQUILA – La conferenza dei capigruppo in Consiglio regionale d’Abruzzo, nella riunione che ha preceduto la seduta odierna dell’Assemblea, ha deciso di rinviare la discussione sulla riforma del commercio.Il provvedimento, licenziato nelle scorse settimane dalla commissione Industria e commercio, non andrà in aula per fuori sacco, visto che non era stato iscritto all’ordine del giorno ufficiale. Il motivo del rinvio è da ricercare nella spaccatura sopravvenuta nei giorni scorsi in seno alla maggioranza di centrodestra, in particolare tra un gruppo di consiglieri del Pdl e il vice presidente della Giunta con delega al Commercio, Alfredo Castiglione, che rappresenta le ragioni dell’esecutivo regionale. Sul testo di riforma, molto atteso sia dagli operatori sia dalle associazioni di categoria, in caso di esame da parte del Consiglio regionale pesavano le centinaia di emendamenti annunciati dal capogruppo di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo. I due punti sui quali non c’è intesa nella maggioranza sono quelli relativi al blocco delle licenze per i grandi centri commerciali, per due anni a partire dall’entrata in vigore della legge, e sul numero di aperture domenicali e festive a
disposizione di centri commerciali e outlet. La conferenza dei capigruppo ha ascoltato stamani ancora una volta Confcommercio, Confesercenti e rappresentanti degli outlet. In riferimento a questi ultimi, un gruppo di lavoratori sta protestando davanti a palazzo dell’Emiciclo per chiedere l’immediata approvazione della legge. Il testo è stato licenziato, dopo oltre sei mesi di lavoro, dalla commissione competente e poi rimesso in discussione per le divergenti vedute
in seno al Pdl.

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