La Lav in piazza contro l’allevamento in gabbia delle galline

TERAMO – Oggi e domani la Lega Antivivisezione di Teramo è in Corso San Giorgio per chiedere ai consumatori e alle istituzioni di orientare le loro preferenze d’acquisto verso uova di galline libere, ed evitare il consumo di uova etichettate con il codice 3 (allevamento in gabbia). “In Italia – si legge nella nota della Lav – l’80% delle galline allevate (circa 40 milioni) passano la loro breve vita rinchiuse in una  stretta gabbia di batteria senza alcuna possibilità di muoversi né manifestare comportamenti naturali, per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova consumate dalle famiglie italiane in un anno. Scegliendo di acquistare uova di galline libere –prosegue l’appello della Lav – possono favorire la riconversione di questo sistema d’allevamento intensivo. Per questo invitiamo i consumatori a leggere sempre con molta attenzione l’etichetta apposta sulle confezioni di uova, in moda da preferire quelle prodotte con allevamento biologico (codice 0) o allevamento all’aperto (codice 1)”. Ai tavoli della Lav, i cittadini potranno firmare le “cartoline-appello” indirizzate alle amministrazioni locali e ai supermercati, ricevere la guida della LAV per orientarsi sulla scelta delle uova e firmare la petizione rivolta alle amministrazioni locali affinché garantiscano l’opzione vegetariana nelle mense. Presso i punti informativi gli interessarti potranno ricevere informazioni sulla corretta alimentazione in relazioneanche alla tutela degli animali e sostenere la campagna per restituire la libertà alle galline e portare a casa il tradizionale uovo di cioccolato fondente della LAV (commercio equo e solidale), in cambio di un piccolo contributo di minimo 11 euro.

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