L’opposizione in Consiglio comunale "sciopera"

TERAMO – La polemica sui toni alzati nello scorso Consiglio comunale innescata dall’intervento esterno all’assemblea dell’ex assessore al Bilancio non si è placata per Pd e Rifondazione comunista, che oggi, nel Consiglio comunale convocato sulle question time, ha deciso di astenersi dalle interrogazioni. "Esprimiamo una ferma condanna – si legge nel documento letto dal consigliere Alberto Melarangelo – richiamando il presidente del Consiglio comunale al pieno adempimento del suo ruolo di tutela e salvaguardia delle prerogative del Consiglio, non indistinta arena per le scorribande di chiunque, ma organo di confronto democratico e civile organizzato da regole precise". La protesta dei due gruppi consiliari è diretta anche contro l’attegiamento dell’amministrazione nei confronti della raccolta firme per la consultazione referendaria promossa dal comitato "Giù le mani dal Comunale". "Un atteggiamento arrogante quello della Giunta – secondo il centrosinistra – che accomuna Teramo ad una deriva nazionale in cui il confronto democratico viene prevaricato sempre pìù spesso". L’astensione dalle interrogazioni, per il Pd, si propone come una protesta formale e un momento di riflessione sulle regole che disciplinano il confronto civile. E sul Nuovo Teatro,il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi ha replicato nuovamente che "pur ritenendo giusto ascoltare l’opinione dei cittadini nella fase programmatoria delle grandi opere che riguardano la città, per il nuovo teatro, questa fase è terminata ed è entrata in gara. Sarà diverso per i poli scolastici dal momento che la fase programmatoria è aperta.

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