Evelyn Glennie, quando la musica prende vita dal silenzio

TERAMO – Musicista sorda. Un ossimoro in apparenza irrisolvibile, un enigma che saprà sciogliere al pubblico la celebre percussionista scozzese Evelyn Glennie, che si esibirà stasera alla Sala polifunzionale della Provincia nel concerto punta della 31esima stagione musicale della Primo Riccitelli. Priva in tenera età dell’udito Evelyn Glennie è stata capace di sentire la musica con il corpo, una tecnica tutta personale che si fonda sulla percezione delle vibrazioni del pavimento (suona, per questo, quasi sempre, a piedi nudi). Successivamente ha conseguito il diploma alla Royal Academy of Music di Londra diventando così una delle percussioniste più famose del mondo, collaborando con gli artisti pop più disparati (Sting, Bjork, Steve Hackett, Bela Fleck, Bobby McFerrin) e non tralasciando nel suo repertorio la musica classica (Bach per tutti). Il concerto che presenterà stasera sarà decisamente esplicativo di un approccio alla musica assai articolato e sorprendente per scelta. Ci sono i classici, come Steve Reich, accanto ad altri autori che Evelyn ha coinvolto, in maniera complice, in un gioco compositivo di scoppiettante inventiva. Un vero e proprio repertorio solistico per percussioni che, di fatto, non aveva mai trovato spazio nella storia della musica, un repertorio che si rifà al grande pianista Glenn Gould per il modo particolare di rileggere i classici.

Lorenzo Mazzaufo

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