Ticket sui disabili, il Pd chiede la sospensione della delibera

TERAMO – La Commissione consiliare per la Salute, presieduta dal consigliere regionale Nicoletta Verì, ha dato il via libera alla convocazione di un tavolo di lavoro fra la Regione Abruzzo, i sindaci, l’Anci, le organizzazioni sindacali, le associazioni di famiglie di disabili, per concertare modalità di applicazione della delibera che individua le quote di compartecipazione (a carico dell’utenza o del Comune) per l’assistenza in strutture residenziali riabilitative per i disabili pari al 30% del costo complessivo della prestazione. Sulla delibera è intervenuto il consigliere del Pd, Claudio Ruffini, in una nota nella quale chiede al governatore Gianni Chiodi di “sospendere immediatamente la delibera in attesa di dettare una chiara e coerente disciplina attuativa, concertata con tutti i soggetti interessati”. La delibera commissariale, per Ruffini, sospesa dall’ex commissario alla Sanità, Gino Redigilo, era tornata di nuovo in vigore dal 1 gennaio 2010 per effetto di un nuovo provvedimento a firma del nuovo commissario ad acta, Giovanni Chiodi, e dei due sub-commissari Giovanna Baraldi e Giancarlo Rossini, e su indicazione del tavolo di monitoraggio per il Piano di rientro. Secondo Ruffini e Marinella Sclocco, la deliberazione del commissario Chiodi impone alle famiglie con disabili il pagamento di quote di diverse centinaia di euro l’anno per coprire le quali sono del tutto insufficienti le eventuali indennità percepite per l’invalidità. “Chiodi ha ignorato completamente il parere della V Commissione –dichiara Ruffini – ripristinando come commissario i ticket, senza dettare al contempo, come Presidente della Giunta, una disciplina per l’attuazione del provvedimento ed assicurare la copertura finanziaria, come hanno fatto altre Regioni. Oggi non solo i Comuni rischiano il dissesto finanziario per un intervento improvvisato e privo di programmazione, e che per tale motivo Redigolo aveva saggiamente sospeso, ma anche l’ingovernabilità della sua attuazione”.“Siamo perché nessun disabile della Regione paghi i ticket, come già numerose sentenze del TAR e del Consiglio di Stato hanno affermato – si legge nella nota diffusa da Ruffini per esprimere la posizione del Pd – posto che i ticket debbano essere applicati, le somme possono tuttavia essere coperte direttamente da altri fondi del bilancio della Regione, senza gravare sui bilanci dei Comuni, che rischierebbero lo sforamento del patto di stabilità, o addirittura il dissesto, dal momento che si chiede loro di sostenere una spesa non prevista in bilancio”.

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