Giuliani: «Dopo il terremoto tentarono di avvelenarmi»

L’AQUILA – Giampaolo Giuliani, il tecnico noto per i suoi studi sul radon come precursore sismico,
ha riferito che qualcuno avrebbe tentato di avvelenarlo dieci mesi fa, ma non ha presentato alcuna denuncia sulla vicenda. L’episodio, secondo quanto riferito dallo stesso Giuliani, sarebbe avvenuto il 30 maggio scorso in un bar dell’Aquila. Alcuni giorni dopo, avvertì alcuni sintomi di malessere e si fece ricoverare nell’ospedale di Atri, dove rimase una decina di giorni. "Nel mio sangue sono stati trovati cobalto e litio – ha detto -. Stavo parlando con degli amici quando ho chiesto un po’ d’acqua frizzante; mi hanno portato una brocca d’acqua dal sapore amarognolo. Poi sono stato ricoverato d’urgenza ad Atri. Porto ancora nel mio organismo i postumi dell’avvelenamento, non posso mangiare verdura, non posso bere alcolici; nella mia dieta
ci sono solo patate e pochi altri alimenti".

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