Tangenti alla Asl, arresti a Pescara

PESCARA – Cinque persone, tra cui un funzionario dell’Asl di Pescara, sono state arrestate dalla
polizia per corruzione aggravata, truffa aggravata e falso nell’ambito di un’inchiesta sui lavori per la ristrutturazione di una palazzina dell’ospedale di Pescara. I provvedimenti – tre in carcere, due ai domiciliari – sono stati disposti dalla Procura della Repubblica. Gli altri arrestati sono due direttori dei lavori, un imprenditore foggiano e un responsabile di cantiere. La vicenda riguarda i lavori di ristrutturazione e messa a norma del reparto materno infantile dell’ospedale di Pescara. L’indagine era stata avviata a fine ottobre dopo la denuncia di un imprenditore. Oltre agli arresti stamani sono state eseguite anche delle perquisizioni alla direzione della Asl di Pescara. I tre finiti in carcere sono: Franco D’Intino, 59 anni, di Tocco da Casauria, funzionario della Asl; Giulio Piancone, imprenditore della provincia di Foggia (56), e Giacomo Piscitelli (58), di Barletta, responsabile del cantiere e dipendente di Piancone. Agli arresti domiciliari si trovano, invece, Alfonso Colliva (51) e Damiana Bugiani (52), entrambi di Pescara e direttori dei lavori. Tutti sono accusati di corruzione aggravata per atto contrario ai doveri d’ufficio e concorso in falso; Piancone e D’Intino anche di truffa aggravata ai danni dello Stato. Nell’inchiesta sarebbe indagato anche il manager della Asl di Pescara Claudio D’Amario, accusato di falso.

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