150 anni dell’Unità d’Italia, a Civitella si confrontano tradizionalisti e risorgimentali

TERAMO – Il Comitato dei 150 anni dell’Unità d’Italia organizza sabato nella sala consiliare di Civitella del Tronto un convegno alla presenza di numerosi storici e studiosi per riflettere sulle “anime” e sui retroscena che portarono  a compimento il processo di unificazione. In questo percorso, ricorda una nota, Civitella e il movimento nazionale nell’Abruzzo teramano hanno ricoperto un ruolo determinante anche se la cittadina borbonica divenne, per una serie di ragioni , la “fortezza” della resistenza. Al convegno di sabato è affidato dunque il compito di ricomporre i tasselli della storia che ha portato all’Unità d’Italia. I lavori saranno aperti dal sindaco, Gaetano Luca Ronchi e dal presidente del Comitato, Dalmazio Italo Di Dalmazio, e coordinati  dallo storico Giuseppe Graziani. Si inizia con il tema dell’Unità d’Italia “tra celebrazioni e riflessione storiografica” per poi affrontare  quello sulla crisi istituzionale del Regno delle Due Sicilie, si parlerà del movimento nazionale nell’Abruzzo teramano con un inciso sui “plebisciti per l’annesione”. I lavori si concludono con “Il risorgimento in musica”, altro elemento storico significativo per il ruolo che svolsero la musica e i musicisti nel trasferire messaggi, suggestioni ed elementi motivazionali. Nel pomeriggio il Melos Clarinet Ensemble e la Corale Verdi si esibiranno con “Musica per l’Italia”.

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