Sull’affidamento dei servizi alla Te.Am il Pd promette battaglia

TERAMO – Annuncia battaglia nel prossimo Consiglio comunale, convocato per lunedì, il Pd teramano, che anticipato da una polemica sollevata ieri dall’Idv, ritiene non si possa procedere con il rinnovo dell’affidamento dei servizi della Te.Am in assenza di un bando di evidenza pubblica. Secondo il consigliere del Pd, Manola Di Pasquale, non può essere direttamente il Consiglio comunale ad autorizzare il rinnovo dei servizi poichè, essendo la Te.am composta per il 49% da un partner privato, dovrebbe essere necessario il passaggio di un bando pubblico. "Per l’amministrazione comunale – dichiara la Di Pasquale – l’evidenza pubblica c’è già stata con l’ingresso della Slia, ma adesso la Slia si è sciolta in altre società per cui non può essere più considerata socia della Te.Am. La polemica della Di Pasquale si è spinta ancora sulla mancata approvazione, nell’ultimo Consiglio comunale, degli ordini del giorno proposti dalla minoranza che riguardavano una presa di posizione contro l’installazione di centrali nucleari a Teramo e un incremento dell’uso di anergia alternativa. "La maggioranza – ha dichiarato la Di Pasquale – ritenendo che fossero problemi di dimensione nazionane – ha perso l’opportunità di dimostrare sensibilità verso questi temi e ha dimostrato un’evidente contraddizione con il programma politico del sindaco Brucchi che ha tra i suoi punti qualificanti l’attenzione al verde pubblico e la sostenibilità"

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