Confiscato il tesoro del clan nomade

TERAMO – I carabinieri del Ros, in collaborazione con quelli del comando provinciale di Teramo, hanno eseguito nella mattinata di oggi, 12 decreti di confisca emessi dal tribunale di Teramo su richiesta del pubblico ministero David Mancini, nei confronti di componenti del clan rom Di Rocco. Sono 10 le unità immobiliari e 2 gli appezzamenti di terreno interessati dalla confisca, localizzati tra Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova e Mosciano Sant’Angelo. Il provvedimento riguarda inoltre quote societarie e licenze di attività commerciali, depositi di denato su conti correnti bancari, 18 autovetture di media e grossa cilindrata. L’ammontare dei beni soggetti a confisca è di circa 5 milioni di euro. Contestualmente alle confische, sono state applicate 8 misure di sorveglianza speciale ad altrettanti zingari della famiglia. Nell’operazione odierna sono stati impiegati oltre una trentina di carabinieri e arriva a conclusione di una indagine avviata nel 2006 dal Ros con i colleghi del reparto operativo di Teramo. Lo stesso clan era stato coinvolto, nel novembre 2007, nell’operazione Bagnalè, con l’arresto di 11 persone per detenzione e spaccio di stupefacenti ed usura, nonchè al sequestro preventivo di due immobili e 7 autovetture.

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