Ruffini: «Manca il senso dello Stato»

GIULIANOVA – Esprime solidarietà al dipendente comunale di Giulianova aggredito da tre zingarelli ieri sera anche il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini. che parla di "ennesimo allarme che viene dal territorio". Per l’ex sindaco di Giulianova poco è stato fatto dopo gli omicidi di Martinsicuro e di Alba Adriatica: «I cittadini avvertono un vuoto, manca il senso dello Stato. Conosco persone che quotidianamente subiscono ‘affronti’ e ingiustizie nei locali pubblici, per strada, nelle scuole, da parte dei rom e non li denunciano per senso di sfiducia nelle istituzioni e nello Stato». Il problema per Ruffini sta nel numero esiguo di forze dell’ordine sulla costa, nei pochi messi e risorse a disposizione, nel mancato rafforzamento delle stazioni dei carabinieri di Alba Adriatica e di Giulianova, chiesto dopo gli omicidi ad opera degli zingari.«Quello che preoccupa – aggiunge il consigliere Pd – è che tra questi fenomeni di criminalità vi sono sempre più giovani, sintomo di una mancanza di integrazione sociale, di cultura condivisa, di prospettive anche occupazionali». Ma c’è anche il ruolo della magistratura in queste vicende: «Tra i nomadi proliferano fenomeni con l’usura e la droga, su questi reati sono necessarie decisioni più severe da parte della magistratura». E’ però diventata irrinunciabile l’istituzione di un commissariato sulla costa vibratiana, così come la Regione «investa più fondi nel sociale per favorire l’integrazione di queste comunità, aiutando le amministrazioni locali nella programmazione della sicurezza pubblica e in questo caso, la costruzione di una nuova caserma dei carabineri sarebbe un segnale molto forte per la popolazione – conclude il consigliere regionale ruffini -».

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