Strangolata prima di essere mutilata

TERAMO – E’ lei, Adele Mazza. Il cadavere smembrato in una decina di pezzi, trovati lungo il fossato di via Franchi, alle porte di Teramo, questa mattina, è della 49enne disoccupata teramana. La salma è stata ricomposta, e i familiari hanno effettuato il riconoscimento nella tarda mattinata all’obitorio dell’ospedale di Teramo.
STRANGOLATA PRIMA DI ESSERE MUTILATA – La vittima è stata strangolata, probabilmente con un filo di ferro. I segni sul collo sono inequivocabili. L’assassino ha poi provveduto a tagliarla a pezzi, disarticolando gambe e braccia, poi sezionandola con accuratezza. Secondo il medico legale, chi ha agito ha avuto molta calma e lo ha saputo fare. Gli arti e parte del torace sono stati infatti tagliati con precisione, in maniera netta.
DOVE E’ STATA UCCISA?  – Che sia un mistero al momento il movente di chi abbia agito in maniera così efferata, è cosa di secondo piano rispetto a capire dove sia stata ammazzata. Mutiliazioni di quel tipo fanno supporre un copioso versamento di sangue e tracce di questo tipo non possono essere nascoste. E non può essere un posto all’aperto perchè una dissezione del genere comporta tempo e l’assenza ovviamente di occhi indiscreti. Per questo i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni in abitazioni ritenute altamente sospette, ma sdenza esito. Sul luogo delritrovamento nessuna traccia ematica e nemmeno di trascinamento dei pezzi del corpo.
CHIUSA IN BUSTE DI PLASTICA – Le parti del corpo sono state chiuse in sacchetti di plastica, compresi gli indumenti personali. E’ stato il cane di una signora che vive nei pressi della sede dell’Inail a scoprire le gambe. Il forte odore dell’inizio decomposizione ha attratto l’animale che ha rotto una delle due buste di plastica e ha messo a nudo una gamba: era nuda ed è stata fondamentale per indirizzare le indagini sull’identità della donna per via della fasciatura per il recente infortunio. Pian piano sono venute alla luce le altre buste: due per le gambe, una per i vestiti, una per metà del tronco, altre per altri pezzi della testa, l’intestino, insomma un macabro ‘puzzle’ di materia organica.
LA PISTA E IL MOVENTE – I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo stanno indagando soprattutto negli ambienti della tossicodipendenza. Le probabilità che il delitto possa essere maturato all’interno di questo contesto è altissima ciononostante gli investigatori coordinati dal pm Roberta D’Avolio non escludono a priori altre eventualità. Ma la ferocia messa nel delitto è inquietante anche per il mondo della droga. Cosa può aver pagato Adele Mazza per essere ridotta in quello stato?
DOVEVA FARE PASQUA IN FAMIGLIA – Adele Mazza ha fatto perdere la proprie tracce da venerdì scorso e la morte potrebbe risalire alla giornata di sabato. La sorella che ieri ha avuto la tragica confermasul luogo del delitto ha raccontato che avrebbe dovuto trascorrere la PAsqua in famiglia: «L’ho sentita al telefono: lei non stava bene in questo periodo, le ho proposto di venire a fare Pasqua con noi. Ha accettato, poi non l’ho più sentita. Mai madre ci ha arlato l’ultima volta venerdì. Ieri ci siamo preoccupate e in serata abbiamo pensato che questa mattina saremmo andati dai carabinieri a denunciarne la scomparsa… Sono arrivati prima loro, stanotte…»

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