"Un errore" per Confesercenti gli aumenti del canone di occupazione del suolo pubblico

TERAMO – Gli aumenti applicati dal Comune sul canone di occupazione del suolo pubblico trovano la protesta di Confesercenti intervenuta in un nota per evidenziare il malcontento della categoria di fronte a un provvedimento ritenuto “errore strategico”. “Invece di adottare provvedimenti  a sostegno di un settore impegnato a fronteggiare la crisi e favorirne così la ripresa – dichiara il presidente provinciale di Confesercenti, Antonio Topitti – si decide unilateralmente di infliggere un duro colpo a tutto il settore distributivo locale. Amara la scoperta, per l’associazione di categoria, nel constatare che gli aumenti applicati per la concessione, a differenza del 70% riportato, sono stati dell’ 84% per le autorizzazioni  C.O.S.A.P  del centro storico  e del 100% per le autorizzazioni riferite alle tendine parasole posizionate sopra agli ingressi dei negozi. Confesercenti non ha gradito nemmeno la forma con la quale è stato notificato l’avviso di pagamento:“L’avviso è stato recapitato a mezzo posta, senza ricevuta di ritorno, con l’intimazione a pagare il dovuto entro e non oltre il 30 aprile per non incorrere nelle sanzioni di mora”. “E’ come se il conduttore di una locazione – dichiara nella nota Topitti – si vedesse quasi raddoppiato unilateralmente dal locatore il canone di affitto pretendendone il pagamento entro  30 giorni a prescindere dall’importo”. “Visti i tempi – conclude ancora Topitti – imporre tali aumenti appare inopportuno e sicuramente un atto di imperio, tanto più che si esige il pagamento del canone in un’unica soluzione, in un lasso di tempo di appena trenta giorni”.

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