Il Vescovo: «Partecipo al dolore della famiglia»

TERAMO – «Sgomento per la vicenda e piena fiducia nel corso della giustizia» sono stati espressi dal vescovo di Teramo e Atri, monsignor Michele Seccia, che ha manifestato «sentimenti di viva partecipazione al disagio e dolore della famiglia», parlando dell’arresto del sacerdote indiano arrestato ieri a Teramo per pedofilia. L’alto prelato ha fatto sapere di aver «provveduto immediatamente alla sospensione dall’esercizio ministeriale» del sacerdote A.D., già nel dicembre scorso, appena venuto a conoscenza del fatto. «Nello stesso tempo la Curia vescovile si è messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per facilitare le indagini sul caso». Secondo quanto siè appreso, il prete ha prestato servizio nella Diocesi teramana a seguito di una convenzione tra quella di origine e quella locale. Era rientrato in India per una grave malattia della madre. «Mi vergogno come si vergogna un padre di famiglia» – ha commentato il vescovo Seccia -. La Chiesa è quella che riaccompagna anche all’ovile della giustizia».

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