Pedofilia: il prete ammette parzialmente e si pente

TERAMO – Il prete indiano arrestato ieri a Teramo per pedofilia ha ammesso di avere compiuto atti osceni sulla bambina e di essersi pentito subito dopo averlo fatto. Nell’interrogatorio di garanzia svoltosi nel pomeriggio davanti al gip Guiendalina Buccella, il sacerdote ha spiegato che
non era nelle sue intenzioni compiere gli atti sessuali e che quando si è accorto di "essere andato oltre" si è subito pentito. Secondo quanto si è appreso, il fatto sarebbe avvenuto alla presenza della sorellina più piccola della bimba vittima delle "attenzioni" del prete. Fu proprio la reazione di quest’ultima a insospettire i genitori che poi parlarono anche con la figlia più grande. In seguito la bimba fu ascoltata dal sostituto procuratore Bruno Auriemma con la collaborazione di uno
psicologo. Il prete era stato sospeso dalla curia teramana dopo che il suo superiore religioso era venuto a conoscenza dell’inchiesta e aveva denunciato la cosa al vescovo di Teramo. Il parroco non sapeva che nei suoi confronti era stato emesso un’ordinanza di custodia cautelare ed era tornato in Italia per rispondere a una precedente convocazione degli investigatori.

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