Privatizzazione dell’acqua: in Abruzzo parte la raccolta firme

TERAMO – Anche l’Abruzzo aderisce alla raccolta delle firme per il referendum popolare conto la privatizzazione dell’acqua, che prendera’ il via sabato 24 aprile. La campagna sara’ inaugurata a livello regionale a Pescara con un happening in Piazza Salotto. L’iniziativa e’ stata illustrata, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa dal comitato promotore regionale ‘Salva l’Acqua Abruzzo’. Alla quale era presente anche il cabarettista N’duccio. Tra i componenti del comitato WWF, Legambiente, Abruzzo Social forum, Arci, Punto Pace Pescara Pax Christi, Cgil, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Liberta’, Giovani comunisti. Tre i quesiti contro la privatizzazione dell’acqua: il primo propone l’abrogazione dell’art modificato dal recente Decreto Ronchi che ‘impone ai comuni – secondo gli organizzatori- la messa a gara e quindi la mercificazione della gestione delle risorse idriche”; il secondo propone di impedire il ricorso alle gare e all’affidamento della gestione del servizio idrico a societa’ di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunita’ locali. Il terzo quesito propone l’abrogazione dell’articolo 154 del decreto legislativo n. 54/2006 “limitatamente alla quota del 7 per cento di remunerazione del capitale investito”, perche’ abrogando questa norma si eliminerebbe la possibilita’ di fare profitti sull’acqua’. In Abruzzo il 24 aprile saranno allestiti numerosi banchetti per la raccolta del firme in diverse piazze della regione. Sara’ possibile firmare dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 20. La mobilitazione durera’ tre mesi con l’obiettivo di raccogliere 16mila firme.

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