La macchina del Comune ci costa 358 euro l’anno

TERAMO – Teramo “costa” poco ai suoi abitanti. Nelle classifiche sui conti degli enti locali elaborate da “Il Sole24Ore”, la nostra città sembrerebbe emergere tra quelle che esercitano, sui propri cittadini, la minor pressione fiscale e che, soprattutto, contiene tanto le spese per la gestione ordinaria di tutta la macchina comunale, quanto per il personale e per i costi della politica. Soprattutto per questi ultimi, infatti, ovvero per i costi relativi alla Giunta, al Consiglio Comunale e più in generale per i servizi istituzionali, la nostra città è tra le ultimissime in Italia, con una spesa annua di 19 euro ad abitante. Al primo posto c’è Napoli con 81euro, mentre tra le abruzzesi, Pescara ne spende 41, L’Aquila 31 e Chieti 21euro. Nel complesso delle entrate, tanto tributarie quanto relativi ai servizi comunali, nella classifica nazionale siamo al 102esimo posto su 110 capoluoghi. con un’entrata pro-capite pari a 358 euro. Si pensi che il Comune di Venezia ha un introito pari a 1347 euro per abitante (grazie alle tasse dei casino), mentre quello di Siena preleva una somma di 1317 euro per ogni cittadino. Nella classifica della consistenza dell’esposizione del Comune con le banche e con la cassa depositi e prestiti, informa una nota, Teramo è terza tra le province abruzzesi, con un debito pari a 1.209 euro per abitante. Chieti, infatti, ha un debito procapite di 1.714 euro, Pescara di 1.400, mentre L’Aquila 222. Spese per investimenti Nella graduatoria, che ricomprende le spese per gli investimenti, la nostra città figura al secondo posto tra le province abruzzesi, con 235 euro ad abitante, dopo Chieti con 324, ma prima dell’Aquila con 233 e Pescara 196.

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