Rasicci all’opposizione: «Lavoriamo con attenzione nonostante i vostri danni»

TERAMO – Non usa mezzi termini il vicepresidente della Provincia, Renato Rasicci, nel replicare alle accuse di immobilismo lanciate all’Ente dall’opposizione. Rasicci rimanda al mittente le critiche ricordando che le difficoltà in cui si muove la Provincia sono una conseguenza del quadro economico disastrato "donato" dall’ex maggioranza «che ciclicamente ma falsamente ricorda quello che manca o quello che non va, dimenticando però che tutto ciò è determinato proprio dalla vecchia amministrazione». Rasicci tiene a puntualizzare soprattutto sull’argomento sanità, sollevato dall’ex esponente provinciale dell’attuale opposizione, Mauro Sacco: «Sul presidio ospedaliero di Sant’Omero – spiega Rasicci – la proposta dell’assessore regionale Venturoni prevede una suddivisione tra pubblico e privato del 51% e del 49%. Su questa base la Provincia, che deve avere suolo di stimolo con proposte di linee guida ma non di responsabilità legislativa, ha chiesto che tra le competenze pubbliche rientrasse la programmazione, lasciando al privato la gestione. Ma soprattutto che i 20 milioni di euro investiti dal privato, vengano utilizzati per investimenti sula stessa struttura ospedaliera. Abbiamo proposto infine l’istituzione di una commissione di controllo che segua l’iter per l’attuazione di tutto questo». Secondo la proposta, la commissione sarà composta dal presidente dell’Unione dei Comuni, dal consigliere regionale Emiliano Di Matteo come rappresentante della Regione, dal sindaco di Sant’Omero, Pompizi e dall’assessore alla sanità della Provincia, Renato Rasicci. Il vicepresidente ricorda a Sacco che la Provincia sta portando avanti un grosso lavoro sulla prevenzione, «con una serie di convegni come quello sullo screening del cervicorcinoma dell’utero e quello della prevenzione del tumore del seno attraverso un semplice esame delle urine. L’obiettivo è doppio: aiutare le popolazioni femminile e risparmiare sulla spesa sanitaria pubblica». Rasicci conclude la sua replica, ricordando che nel Sociale, settore di sua competenza, «contrariamente agli anni precedendi è stato il primo a presentare il rapporto 2009 nell’anno in corso, con riconoscimenti e attestazioni per la sua utilità: le attività delle Politiche sociali sono state continue e rivolte a tutte le fasce di età e di esigenze».

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