Commercio: "No a ulteriori aperture domenicali"

TERAMO – Sul rinvio della discussione in Consiglio regionale della riforma sul Commercio la Cna prende posizione e dice “No” a ulteriori aperture domenicali. “La bozza del disegno di legge non va stravolta – si legge in una nota diffusa dall’associazione – in particolare per quel che riguarda deroghe domenicali alle aperture e possibilità di insediamenti commerciali nelle aree industriali”. Per il responsabile regionale di Cna Turismo, Cristiano Tomei, prima che il testo della riforma torni in Consiglio occorre che le associazioni che rappresentano il settore siano preventivamente chiamate a un confronto sulle eventuali modifiche.
La Cna non condivide né le indicazioni circa un ampliamento delle deroghe nei giorni festivi (dalla prima ipotesi di 44 domeniche, tra concessioni regionali e comunali, alle 48 secondo la nuova indicazione dei gruppi di maggioranza) né quelle riguardanti la possibilità di prevedere l’apertura di attività commerciali all’interno di aree industriali. “Nel primo caso – dice Tomei – ci troveremmo di fronte a una sorta di en plein, perché dire che per ben 48 domeniche gli esercizi commerciali possono restare aperti su un totale di 52, vuol dire prendersi in giro e favorire la grande distribuzione in modo smaccato, quando invece riteniamo che anche in presenza della ipotesi originaria, di 44 domeniche, vada introdotto durante la settimana un turno obbligatorio di chiusura, anche solo di mezza giornata. Nel secondo caso, – conclude Tomei – il problema degli insediamenti chiama in causa questioni di carattere urbanistico su cui la legge per il commercio non è competente”.

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