Il ‘porta a porta’ in centro si fa ‘casa casa’

TERAMO – Dalle 20 di questa sera la città "differenzia". Armati di bidoncini, sacchetti e mastellini i cittadini del centro potranno conferire i rifiuti dalle 20 a mezzanotte per i residenti del centro storico e dalle 20 fino alle 6 di mattina per gli altri quartieri per essere ritirati attraverso il sistema del ‘porta a porta’ immediatamente dopo. Grande emozione, e un pizzico di apprensione, per il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi e per il presidente della Te.Am. Raimondo Micheli nel presentare alla stampa i mezzi e le 13 squadre di operatori che da stasera saranno dispiegate nel capolugo per recuperare i bidoncini con l’indifferenziato, si parte da quello. E per i più scettici, quelli che hanno sollevato perplessità sull’antiestetica presenza dei mastelliniin centro storico, è in arrivo una soluzione. Presto infatti per circa 150 condomini del centro storicola raccolta ‘porta a porta’, si farà ‘casa casa’. Una raccolta più capillare dunque che sarà effettuata proprio a ridosso dei portoncini d’ingresso alle palazzine, piuttosto che in strada. Ci sarà la possibilità, tramite gli accordi che gli operatori prenderanno con gli amministratori di condominio di ritirare i rifiuti direttamente nel portone al quale accederanno con la chiave consegnata in dotazione. Al momento però il sitema del ritiro domiciliare in centro storico è ancora al vaglio della Te.Am che sta mettendo a punto i dettagli per fornire questo ulteriore servizio, per cui da stasera tutti i cittadini dovranno conferire regolarmente il rifiuto in strada. Ancora qualche giorno di tempo resta invece per i vecchi cassonetti in strada. Il presidente della Te.Am ha infatti spiegato che ancora per qualche giorno, per le famiglie che non hanno ancora ritirato i mastelli perchè assenti al momento della consegna, ci sarà la possibilità di conferire nei cassonetti tradizionali che però andranno gradualmente a diminuire per scomparire definitivamente dal 1 giugno. Il sindaco Brucchi, prodigo nel fornire le delucidazioni ai cittadini che un po’ perplessi o spaventati lo interrogavano in piazza sui dettagli del servizio, ha chiarito che i primi disguidi saranno inevitabili, ma che la collaborazione e la buona volontà dei cittadini sarà indispensabile per entrae a regime e raggiungere in breve tempo l’obettivo del 60% della raccota differenziata.

 

 

 

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