L’università di Teramo torna a proporre il master di Moffa su "Enrico Mattei in Medio Oriente"

TERAMO – Nuova edizione per il Master dell’Università di Teramo coordinato da Claudio Moffa ”Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente”. Con una inaugurazione a Palazzo Chigi dunque prende nuovo slancio il master che aveva diviso il mondo accademico e dal quale l’ateneo aveva preso le distanze dopo il caso dell’invito a Teramo di Robert Faurisson, il professore francese capofila dei negazionsiti. L’inaugurazione, informa una nota, avverrà nel corso di un convegno dal titolo “Enrico Mattei: una memoria ritrovata?”. Dopo i saluti di Rita Tranquilli Leali, rettore dell’Università di Teramo, e Francesco Bonini, direttore del Dipartimento di Storia e critica della politica dell’Università di Teramo, si terrà una sessione dedicata a La memoria di Mattei nei filmati dell’epoca, nel corso della quale saranno proiettati i filmati Taccuino di una centrale (1964) su Enrico Mattei e l’Italia: il sogno nucleare e Le vie dell’Oro nero (1958) su Enrico Mattei e il Medio Oriente: la cooperazione con i produttori di petrolio.
Seguiranno numerosi interventi trai quali quello di Claudio Moffa, che terrà una relazione su”Memoria e storia di Enrico Mattei, fra revival mediatico-giornalistico e ricerca storica”.
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente ha l’obiettivo di fornire una formazione multidisciplinare per candidati interessati a operare sul campo o in attività professionali connesse per contenuti o per rapporti di cooperazione con il Vicino e Medio Oriente (storia, analisi politologica, giornalismo, cooperazione economica e culturale, turismo).
La possibilità di stage presso enti specializzati permetterà l’approfondimento teorico e pratico della realtà vicino-mediorientale, considerata anche nelle sue interconnessioni e rapporti con l’Italia, l’Europa e le principali potenze mondiali.

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