Nuove Armonie sul Braga: "La statizzazione non arriverà mai"

TERAMO – ”Sul Braga solo una passerella di politici,la statizzazione non arriverà mai”. A rilanciare la preoccupazione sulle sorti dell’istituto è nuovamento Enrico Melozzi, in qualità di coordinatore di Nuove Armonie, che in una nota parla di un probabile accorpamento dell’istituto musicale teramano al Conservatorio dell’Aquila. Una situazione ”grave” quella pronosticata da Nuove Armonie secondo la quale di accorpamento il liceo musicale si troverebbe a dover far fronte a tre ordini di problemi, in primis la perdita di un’altra istituzione per il territorio teramano dopo la Banca d’Italia, la Telecom e la caserma e dunque la perdita di una forte identità didattico-culturale.
Il secondo problema segnalato da Nuove Armonie è di tipo occupazionale: diventare succursale significa, per Melozzi, la perdita certa del posto di lavoro di alcuni insegnanti dal momento che la legge  vorrebbe che insegnanti di Istituti Musicali come il Braga, non siano equiparati agli insegnanti di Conservatorio. ”Visto che i Conservatori in Italia sono equiparati alle Università –spiega Melozzi – uno stesso ateneo non può tenere aperti lo stesso corso in due sedi differenti nella stessa regione.
Inoltre per nominare insegnati in un Conservatorio, si dovrebbe attingere da graduatorie nazionali e molti insegnati di Teramo sarebbero scavalcati da altri aventi diritto”. Il terzo problema per Nuove Armonie riguarda i finanziamenti. ”Dove andranno a finire i fondi destinati oggi al Braga dalla Regione, dalla Provincia, dalla Fondazione Tercas e dal Comune? – domanda Melozzi – Verranno ancora destinati all’istituzione, e se si a quale, quella di Teramo o de L’Aquila? Teramo conserverà una autonomia amministrativa”. Infine per Nuove Armonie il ”grave e colpevole ritardo politico sulla questione Braga non può oggi ricadere sul territorio. Occorre cambiare il modus operandi fallimentare della struttura – dice ancora Melozzi e farla finita con proclami vuoti di contenuti e di soluzioni, che servono solo a preparare terreno fertile al prossimo finanziamento incondizionato ed incontrollato al Braga”.

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