Per i prossimi 2 anni stop all’insediamento di nuovi centri commerciali

TERAMO – Vendite promozionali tutto l’anno e senza limiti sulle referenze dei punti vendita, riposi infrasettimanali concordati, e introduzione del riposo a turno alla meta’ dei dipendenti nei giorni festivi, con la possibilita’ di assumere nuovi lavoratori. Sono alcuni dei punti qualificanti il testo di riforma della legge 11 sul commercio, approvata ieri in Consiglio regionale d’Abruzzo.Il testo di legge fa anche transitare da 35 a 44 le giornate festive e domenicali, oltreche’ bloccare per 24 mesi l’apertura delle grandi superfici di vendita, fatta eccezione per le domande gia’ pervenute prima dell’entrata in vigore delle modifiche, ma solo se complete di ogni certificazione. Soddisfazione ha espresso la Cna per la prova di saggezza che avrebbe dimostrato ieri il Consiglio regionale respingendo, in fase di discussione del testo della riforma del Commercio, alcuni emendamenti favorevoli alla grande distribuzione che “se recepiti avrebbero stravolto lo spirito della nuova legge”. “Bene ha fatto il Consiglio – dichiara il responsabile della Cna per il settore del Commercio,  Cristiano Tomei – a rispettare sostanzialmente gli accordi presi con le associazioni di categoria, e a recepire alcune indicazioni qualificanti, come quella formulata dalla Cna sull’obbligo di chiusura infrasettimanale per la grande distribuzione”. “Inoltre – prosegue la nota di Cna – lo stop imposto per i prossimi due anni all’apertura di nuovi insediamenti della grande distribuzione permetterà al piccolo commercio di poter respirare. Ancora, con lo sblocco al finanziamento di circa 8 milioni di euro destinati alle cooperative di garanzia, sarà possibile sostenere la ripresa produttiva nel settore”. Importante per la Cna è l’obbligo per la grande distribuzione di osservare una chiusura infrasettimanale, previo accordo con i sindacati dei lavoratori e le associazioni di categoria,” un provvedimento che per la categoria pone finalmente un freno al far west di aperture che per troppo tempo ha contraddistinto questo comparto”.
Risolutati significativi sono stati ottenuti per la Cna anche sul fronte della concertazione, “piccole imprese e sindacati dei lavoratori del commercio condividono le stesse ansie e tensioni. Giusto dunque trovare una intesa che abbia messo d’accordo tutti gli operatori del settore”.  

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