Menestrelli raccontano la storia degli Acquaviva nelle corsie dell’ospedale di Atri

TERAMO – Menestrelli e clown in corsia all’ospedale di Atri. E’ stato presentato oggi il progetto “Ridere per guarire” realizzato nell’ambito di una convenzione tra la ASL di Teramo e il servizio Politiche Culturali della Regione Abruzzo, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Zupirù Clown Onlus di Teramo”.
Il progetto, informa una nota, è stato già avviato da qualche anno presso il reparto di Pediatria di Teramo, e prevede l’intervento di clown dottori, maghi, giocolieri insieme per migliorare l’accoglienza in ospedale dei piccoli pazienti. E’ necessario, come hanno  sottolineato Mario Di Pietro – direttore del dipartimento materno-infantile della ASL di Teramo e Rosalba Pompilii – dell’Agenzia per la promozione culturale di Teramo- prendersi cura globalmente del bambino ricoverato in ospedale per favorire non solo la cura del piccolo corpo malato, ma la guarigione della persona nella sua interezza, attraverso esperienze piacevoli in grado di trasformare i vissuti di ansia e paura in emozioni positive che possano favorire la guarigione e la crescita emotiva.  “La presenza dei clown e dei menestrelli in corsia- si legge nella nota – non interviene solo sul bambino, ma anche sull’adulto che si occupa di lui”.  Vedere un bambino sereno e gioioso, anche se malato, agisce efficacemente e positivamente nel suo percorso di guarigione, sollevando e distraendo dal pensiero “malattia”. In particolare nel presidio di Atri i menestrelli introdurranno i bambini nel mondo della famiglia degli Acquaviva, in modo da creare un filo conduttore con il territorio di riferimento, il suo patrimonio artistico e la sua cultura.

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