«Saldi di fine stagione su quel project financing»

TERAMO – Sullo slittamento dei termini per la partecipazione al bando del Comune per la costruzione e gestione del Nuovo Teatro, perplessità ha sollevato l’unione comunale del Pd, secondo cui si tratterebbe di un’operazione da sarto fatta per rendere più appetibile una gara per la quale non sarebbe arrivata finora nessuna offerta. La rettifica della scadenza della gara, si è resa necessaria per via dell’adeguamento di alcuni massimali delle fidejussioni che l’impresa deve rilasciare al Comune a titolo di garanzia. Le cauzioni, come spiegato dal consigliere comunale Gianguido D’Alberto, sarebbero apparse troppo alte e dunque rettificate; la stessa determina dirigenziale ha modificato anche i termini della scadenza del bando. Per il Pd si tratta di abbassamenti significativi (che cita ad esempio la riduzione della cauzione prevista a garanzia della costruzione da 20 milioni di euro a 4 milioni), che suonano come "saldi di fine stagione", giudicati incomprensibili a conclusione di un iter verso il quale nessun proponente avrebbe mostrato interesse e che favorirebbe l’impresa Straferro, chiamata ad eseguire i lavori in assenza di competitori. Una modifica "significativa" per Alberto Melarangelo che, vista l’inaspettata larga partecipazione alla raccolta firme per il referendum torna a chiedere la sospensione del bando di gara, per "procedere serenamente con l’iter referendario". Sul tema ha preso posizione infine anche il consigliere Giovanni Cavallari per il quale "desta sconcerto che "l’amministrazione comunale non abbia preso provvedimenti per alleggerire la viabilità in un versante della città dove si concentreranno a breve tutti i lavori di edificazione". Cavallari indica in particolare quelli che inizieranno a Campo Boario nell’area dell’Izs, a Teramo Alta, quelli per lo svincolo del Lotto Zero a via Conte Contin e poi per il Teatro. L’accusa del Pd si rivolge infine contro quello che è ritenuto “un abuso nel ricorso disinvolto delle amministrazioni ai project financing": per gli esponenti del Pd teramano si tratta di uno strumento che abbandona la pianificazione urbanistica in mano ai privati a discapito dello sviluppo sostenibile.

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