Atr, per Ruffini manca l’interesse delle istituzioni

TERAMO – Ritardi sul bando per la vendita del gruppo Atr. Ruffini chiede chiarimenti alle istituzioni e, in una lettera inviata al presidente della Regione Chiodi e al presidente della Provincia Catarra chiede attenzione verso i 400 lavoratori in cassa integrazione del gruppo in attesa di risposte. Per Ruffini le cause dei ritardi per la predisposizione del bando per la messa in vendita del Gruppo Atr che doveva essere pubblicato entro il 1º marzo, sarebbero da rintracciare nella macchina burocratica del Ministero a cui è stato inviato il bando. “Senza entrare nel merito dei disguidi amministrativi – si legge nella nota di Ruffini – ciò che emerge è un mancato interesse delle istituzioni nel controllare e monitorare la situazione Atr, il polo industriale teramano, dove si produce più dell’80% del mercato mondiale della fibra di carbonio. Per il consigliere del Pd per uscire dalla grave crisi economica ed industriale che sta investendo la provincia di Teramo bisogna puntare sulle eccellenze e sulle migliori professionalità. “E l’Atr è sicuramente una risorsa strategica per un territorio che deve competere in un panorama industriale altamente specializzato. Spiace tornare a ricordare che avevamo già denunciato che tra le richieste di Contratti di programma presentate dalla Regione non risultava nel Masterplan quella del cosiddetto Polo de Carbonio di Colonnella”. Per Ruffini serve uno sforzo maggiore delle istituzioni per dare delle risposte ai 400 lavoratori in cassa integrazione che attendono un segnale di speranza per il loro destino occupazionale. “E’ il tempo di mettere in campo le azioni necessarie per salvare il destino di un polo industriale di eccellenza – dice ancora Ruffini – e le istituzioni devono fare la loro parte, intervenendo con decisione sui tavoli Ministeriali e sollecitando una immediata predisposizione del bando di vendita”.

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