Bici distrutte, Brucchi commenta: "Vandali che non meritano cittadinanza"

TERAMO – L’atto vandalico che si è consumato stanotte sulle bici arrivate per il bike scharing trovano la determinazione del sindaco che promette giustizia contro un gesto che imbarazza tutta la comunità teramana. Questo il commento del primo cittadino nella nota che di seguito è riportata integralmente:

"Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, anche a nome della Giunta Comunale nella sua interezza e di tutti i consiglieri di maggioranza, – di fronte all’ennesimo atto vandalico ai danni della nostra città, questa volta mirato a colpire un’iniziativa, quale quella del bike sharing, alla vigilia del suo varo effettivo, che aveva raccolto unanimi consensi tra la popolazione e sui media; – considerando non più tollerabile, in alcun modo, l’arroganza e la vigliaccheria di chi, durante la notte, fa della nostra città il teatro della propria inciviltà; – invitando le forze dell’Ordine tutte ad alzare la soglia della sorveglianza, per impedire che eventi di questa natura continuino a turbare la tranquillità del vivere teramano; – prendendo l’impegno perché, con tutte le forze, il Comune possa varare una campagna che miri alla definitiva cancellazione di queste barbarie notturne; – auspicando un chiaro, netto, immediato e incondizionato atto di condanna da parte di tutte le forze politiche, in particolare della minoranza in consiglio comunale nonché delle forze sociali e culturali cittadine; -annunciando che, già nella giornata di oggi, tutte le biciclette distrutte saranno sostituite, perché Teramo non si ferma e non cede alla violenza vile dell’ignoranza; – ringraziando tutti i teramani, tantissimi, che in queste ore gli hanno espresso la loro solidarietà;

                                                    dichiara

 “Io non sono il Sindaco di queste persone”. «E’ davvero avvilente, sconcertante e preoccupante, il fatto che la nostra città, per la quale tutti, non solo noi amministratori, ma anche i cittadini, profondiamo il massimo impegno per crescere e migliorare, debba essere ostaggio dell’imbecillità di una sparuta minoranza di incivili, che non si riconoscono nelle regole del vivere civile e fanno della loro incapacità di pensiero il manifesto della loro vita. Quando sono stato eletto, ho detto che sarei stato il Sindaco di tutti i teramani, ma gli eventi della notte scorsa, il danneggiamento di una “piccola cosa” quale le biciclette del bike sharing, ma dal grandissimo valore simbolico, è l’atto finale di un percorso di devianza dal vivere “normale” che non voglio e non posso più tollerare. Per questo, non mi sento e non voglio più essere il Sindaco di queste persone, perché non sono e non meritano diritto di cittadinanza nella nostra città. Prometto ai teramani civili e responsabili, a quelli veri, che vivono nella nostra città e per la nostra città, che questo atto non resterà impunito, che faremo tutto il possibile perché siano individuati i responsabili. Domani, con la biciclettata in città, organizzata in occasione della giornata nazionale della bicicletta, dimostreremo a questa minoranza di incivili, che Teramo non si ferma e che pedalerà unita verso la civiltà».

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