Bici distrutte: Rifondazione condanna, ma «evitate la caccia alle streghe

TERAMO – «Un gesto grave, ancor più perchè compiuto ai danni di un bene pubblico, funzionale ad un servizio utile alla collettività tutta». Anche la segreteria di circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Teramo interviene nella condanna dell’atto vandalico di sabato scorso ai danni delle due stazioni di bike-sharing. Rifondazione comunista sottolinea «la condivisione delle biciclette era presente anche nel programma elettorale di Rifondazione e le scelte in merito dell’amministrazione sono state condivise dall’intero consiglio comunale». C’è però il contraltare, e Rifondazione sottolinea che «spiace però assistere al tentativo di strumentalizzare politicamente i fatti di venerdì. Le voci messe artatamente in giro e le allusioni più o meno velate di una parte della stampa cittadina nei confronti di presunti colpevoli non fanno altro che generare un pesante clima da caccia alle streghe». Rifondazione fa riferimento anche al fatto che «non vi fu altrettanto interesse ed unanime sdegno di fronte alle coltellate  inferte da un gruppo di persone di estrema destra a tre ragazzi teramani lo scorso 23 dicembre e che ad oggi non vi è stato alcun provvedimento dell’autorità giudiziaria  se non quello di indagare anche le vittime dell’aggressione». L’invito «a fare un passo indietro» è rivolto a tutti, agli amministratori, ai partiti, ai mezzi di informazione, «per rasserenare gli animi e consentire un confronto reale e partecipato rispetto ai problemi della città». «Diversamente – conclude Rifondazione – sarebbe lecito pensare ad una strumentalizzazione dell’accaduto solo per attaccare chi appare alla maggioranza di destra colpevole di lesa maestà per aver proposto che, su una scelta fondamentale per la città come quella della destinazione del vecchio stadio, siano tutti i cittadini a decidere».

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