La Asl ha ‘microchippato’ oltre 42.000 cani

TERAMO – Oltre 42.000 cani identificati attraverso un microchip, 8.600 dei quali nel solo comune di Teramo, quasi 5.000 catturati, dei quali 2.551 sterilizzati e 1.522 dati in adozione. Sono alcuni dei datti sull’attività del Servizio veterinario sanità animale della Asl di Teramo, diffusi questa mattina dal direttore del servizio, Vincenzo De Santis e dal responsabile della struttura semplice di prevenzione del randagismo, Lino Antonini. «E’ un’attività che conduciamo giornalmente – ha spiegato De Santis – con tanto impegno e non sempre supportati al meglio dalle amministrazioni comunali locali, ma i dati esposti possono testimoniare come il problema del randagismo, nella nostra provincia, è limitato a pochi cani che girovagano da non confondere con quelli, sterilizzati e reimmessi sul territorio, che sono quelli di quartiere e di proprietà dei Comuni». I dati illustrati comprendono un periodo che va dal 2004 al 30 aprile scorso e comprendono anche l’attività svolta sulle colonie feline: 1.358 sono stati i gatti sterilizzati, il 38% dei quali appartenenti a colonie del territorio comunale di Teramo. De Santis e Antonini hanno anche sottolineato come, in materia di assistenza ai cani e controllo del randagismo, di recente la Regione Abruzzo abbia preso a modello, adottandola, una convenzione che la stessa Asl teramana ha stipulato anni addietro con l’Università di Teramo, facoltà di veterinaria. L’incontro con la stampa è servito ai veterinari Asl anche per respingere le accuse mosse in particolare dal Comune di Teramo, di scarsa attenzione al controllo e alla gestione dei gatti, con particolare riferimento alla vicenda del gattile del quartiere Colleparco, smantellato lo scorso 1° aprile, con i 69 gatti ospitati, molti dei quali malati, ricoverati nella struttura dell’Istituto zooprofilattico “Caporale". «Quei gatti non erano maltrattati come da più parti si è voluto far intendere – ha replicato Antonini -, erano sotto controllo sanitario e per questo per alcuni si aspettava per la sterilizzazione. Abbiamo condiviso la decisione comunale di smantellare quel gattile ma eravamo in attesa di essere coinvolti per l’intervento: e nessuno ci ha fatto sapere nulla, nonostante la materia sia di nostra esclusiva competenza».

Leave a Comment