Creati 1762 nuovi posti di lavoro. Gatti: "Le imprese, se non ostacolate, assumono"

TERAMO – “Le imprese, se non ostacolate assumono”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, nell’illustrare in conferenza stampa la ripartizione dei fondi previsti nel bando “Lavorare in Abruzzo” con il quale sono stati creati, come sostiene Gatti,1762 nuovi posti di lavoro. Hanno beneficiato delle opportunità previste nel bando 956 imprese, con il sistema dell’accesso a sportello, a fronte di 2.576 domande pervenute. I 20 milioni di euro concessi dal bando sono stati così utilizzati: 12 mila per ciascun bonus occupazionale, che ha prodotto 946 nuovi posti di lavoro, il 54 % del totale, 800 mila euro per i contratti di apprendistato professionalizzante (446 nuovi occupati), 10 mila euro per le stabilizzazioni (370) e un extra bonus del 25 per cento per l’assunzione di donne, giovani sotto i 30 anni, lavoratori oltre i 50 anni e per le persone che rientrano nelle categorie svantaggiate. Le nuove assunzioni sono così ripartite: 423 nella provincia di Teramo ,437 nella provincia dell’Aquila, 429 nella provincia di Pescara, 473 nella provincia di Chieti. Ulteriori cento nuovi posti di lavoro, annuncia Gatti, saranno creati grazie al progetto "Cooperare in Abruzzo". "Da questa iniziativa – ha concluso l’Assessore – abbiamo constatato che in Abruzzo si è passati da un clima di sfiducia ad un clima più realistico: le imprese se aiutate, assumono. In questo caso la politica ha intercettato dei bisogni veri, opponendosi alla retorica della crisi e alla desertificazione delle idee". L’assessore Gatti ha infine annunciato di voler "replicare in un nuovo bando l’esperienza di "lavorare in Abruzzo", progetto a cui lo stesso ministro Meloni ha manifestato apprezzamento, magari individuando specifici territori e categorie".

Leave a Comment