Il comitato pro ex stadio denuncia le illazioni sugli atti di vandalismo

TERAMO – Non lo citano mai, l’episodio, ma denunciano il tentativo di accostarne gli autori a loro, che si stanno impegnando in una “battaglia a difesa dello stadio Comunale, lotta sicuramente scomoda per gli interessi personali di pochi ma non per quelli della collettività". Loro sono i componenti del Comitato “Giù le mani dal Comunale", l’episodio è il danneggiamento delle biciclette delle due stazioni del bike-sharing dello scorso 8 maggio. «Facciamo fatica a comprendere – scrivono in una nota – come si possa arrivare a credere ad una farsa mediatica di tale portata che vorrebbe accostare la nostra realtà a fatti di cronaca a noi totalmente estranei». Nel biasimo, c’è il riferimento anche al sindaco, anche lui mai citato, che avrebbe la responsabilità di «alimentare lo sciacallaggio mediatico, per monopolizzare il consenso». Ma in realtà, dall’atteggiamento degli amministratori su questo episodio, sempre secondo il Comitato, si evince «chiaro e inaccettabile il concetto che chi sta promuovendo un referendum di consultazione popolare rappresenterebbe, in realtà, ‘il’ problema sociale della città». Insomma, la convinzione è che la battaglia per difendere l’ex stadio Comunale è diventata scomoda, letta attraverso «la lucida volontà di reprimere e vanificare con squallidi mezzi l’enorme mole di lavoro svolto fino ad oggi a difesa di un bene pubblico». Screditare questo movimento, dice il Comitato, è fine «per impedire lo svolgimento del referendum». Definendosi «una delle poche componenti orgogliosamente libere rimaste in città», il Comitato invita chi li ha sempre appoggiati e la cittadinanza «a rimanere vigili sull’argomento e a pretendere l’indizione del referendum in tempi brevi». Loro, promettono, «non lasceranno scalfire la propria determinazione da nessuna illazione o ostruzionismo».

 

 

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