Per il Comune il gattile di Colleparco resta una struttura illegale

TERAMO – Le dichiarazioni rese dal servizio veterinario della Asl sul gattile “abusivo” di Colleparco trovano la replica del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e dell’assessore all’Ambiente Rudy Di Stefano che così intervengono sullo smantellamento:
“La Asl è stata sempre preventivamente avvertita di ogni iniziativa portata avanti in merito alla rimozione del gattile, tanto che il 17 marzo 2010 al momento dello smantellamento parziale delle baracche era presente sul posto un veterinario della Asl di Teramo. Il sindaco poi – si legge nella nota diffusa dall’ente – personalmente ha telefonato a Vincenzo De Santis, direttore dei servizi veterinari Asl, dopo aver avuto diversi colloqui anche con Lino Antonini, responsabile della struttura semplice del servizio veterinario Asl, per comunicargli che il Comune procedeva allo smantellamento della struttura”. Per il Comune, quella rimossa non era una colonia felina regolarmente riconosciuta al contrario di quanto dichiarato dalla Asl nei giorni scorsi, ma “una struttura non adeguata dove i gatti venivano rinchiusi in pochi metri quadrati”. “Il Comune è intervenuto il 1°aprile in una situazione di emergenza e di grave criticità igenico-sanitaria. La Asl – si legge infine nel comunicato – ed in particolare l’ufficio veterinario, dovrebbe invece rispondere sul perché la struttura era in quelle condizioni critiche. Per il Comune quella era e resta, una struttura abusiva ed illegale. Per questo ci affidiamo al lavoro che stanno portando avanti gli organi inquirenti, che sulla vicenda hanno aperto un’inchiesta”.

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