Fazio: "Sui Fas ottimi risultati in Abruzzo"

TERAMO – ”I Fas non sono un bancomat: prima di assegnarli per ripianare i disavanzi servono piani di risanamento reali e credibili. Se e quando ci saranno potremo valutare la possibilita’ di sbloccarli e di rivedere anche l’uso della leva fiscale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, parlando al Sole 24 Ore delle decisioni prese ieri dal governo e in questo frangente non ha lesinato complimenti all’Abruzzo.”Fin dall’inizio – spiega – non avevo visto di buon occhio l’uso dei Fas per ripianare i disavanzi sanitari senza prospettive di risanamento dei conti e dei sistemi locali. I Fas servono per lo sviluppo ed e’ possibile un loro impiego se esiste un progetto credibile di correzione strutturale, per lo sviluppo appunto, della sanita’ regionale. Ma dobbiamo esserne assolutamente certi. Senza risanamento non puo’ esserci sviluppo”. Il governo di fatto ha ieri avvertito Lazio, Campania, Molise e Calabria. ”Dalle verifiche – dice Fazio – emerge che allo stato attuale la necessaria correzione strutturale non c’e’. E che non c’e’ neppure alcuna garanzia che non si possano formare altri disavanzi”. La decisione del governo sull’uso dei Fas, spiega il ministro, ”comporta che quando conosceremo gli adempimenti per una correzione strutturale dei conti, allora vedremo. Come e’ gia’ avvenuto, e con ottimi risultati, con l’Abruzzo e con la Sicilia”.

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