Teramo svela i sui tesori con un progetto di documentazione virtuale

TERAMO – Teramo si candida a diventare la prima città europea dedicata al Virtual Heritage e alla comunicazione virtuale dei beni culturali attraverso un sistema integrato di comunicazione che ha dato vita al progetto "Teramo – una città vestita di virtuale" illustrata oggi al Museo civico dal sindaco Maurizio Brucchi e dall’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio. Il progetto, finanziato dalla società Arcus Spa e dalla Regione, definisce gli scenari principale di un grande intervento di documentazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale del territorio e della città di Teramo attraverso l’impiego di tecnologie virtuali. Con questa iniziativa il paesaggio archeologico urbano viene ricontestualizzato attraverso reti e percorsi di realtà virtuale che costruiranno il nuovo "abito" di Teramo Teconologica. La prima fase realizzativa del progetto si è focalizzata sul sito di S.Anna, in Largo Torre Bruciata, sede di una domus romana e dell’antica cattedrele di Teramo. La realizzazione prevede un percorso indoor (nel Museo civico archeologico) e outdoor (sul sito stesso e nell’intera città) di visualizzazione e narrazione attraverso display di grandi dimensioni e touch screen che proietteanno nello spazio, sia di giorno che di "image"notte, i modelli ricostruiti di alcune delle più importanti realtà archeologiche teramane.La realizzazione del progetto e dell’infrastruttura tecnologica si è avvalsa delle competenze interdiscilinari dell’Istituto di Tecnologie applicate ai Beni Culturali del Consiglio nazionale delle Ricerche di Roma e della School of Social Sciences,Humanities and Arts, dell’Università di Merced in California.La presentazione al pubblico del progetto avverrà martedì nella Sala Polifunzionale della Provincia alla presenza del sottosegretario onorevole Francesco Maria Giro. Seguirà la visita del percorso di Virtual Heritage del Museo Archeologico e del sito di Largo Torre Bruciata

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