Centro Oli, Chiodi: "E’ la Regione che decide sulle attività estrattive"

TERAMO – Si chiama ”intesa” lo strumento giudirico normativo che la Regione Abruzzo esercitera’ per decidere sul proprio territorio in materia di attivita’ estrattive. Sulla base di questa ”formulazione giuridica”, il testo di legge con il quale la Giunta regionale vieto’ qualunque attivita’ estrattiva di idrocarburi liquidi, impugnata dal Governo, e riformulata alla luce della novita’, ”non costituira’ piu’ materia di conflitto costituzionale tra Stato e Regione”. “Cosi’ sara’ finalmente chiaro a tutti che il Centro oli, che viene rievocato sistematicamente come un fantasma, non si fara”’. E’ quanto ha spiegato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, che, in conferenza stampa, ha evidenziato come ”la Regione Abruzzo, unica in Italia, sia riuscita a risolvere su una materia di pertinenza statale, un conflitto di costituzionalita’ e di competenza”. ”Partendo dalla constatazione che la Regione governa il proprio territorio – ha detto Chiodi – abbiamo convinto il Governo ad accettare la nostra posizione di contrarieta’ a qualunque attivita’ estrattiva e, nello stesso stempo, la Regione Abruzzo ha offerto una strada giuridicamente plausibile per non ledere le competenze statali”. Chiodi ha quindi ribadito la contrarietà del Governo regionale a qualunque attività estrattiva ed infatti il disegno di legge prevede che sull’80 per cento del territorio sia comunque esclusa per la presenza di aree protette naturali e marine, sottoposte a vincoli ambientali. "Per il restante 20 per cento – ha aggiunto Chiodi – vanno comunque tenuti in consideraizone i vincoli di compatibilità idrogeolgica, sismica, tettonica. Questa è anche la ragione per la quale ho definito una boutade quella di costruire centrali nucleari in Abruzzo, paventata da Di Pietro al solo scopo di strumentalizzare le paure della gente a scopi referendari".


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