I sette Consiglieri dal "valore aggiunto"

TERAMO – Sono sette consiglieri regionali (del Pdl), non vogliono essere definiti ”gruppo” o ”corrente”, ma “valore aggiunto” interno al partito, nato a tutela degli interessi dei territori che politicamente rappresentano (tutte le province abruzzesi). Affermano di riconoscersi nel PdL, nei coordinatori regionali, Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, nel presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi. Sono: Antonio Prospero (presidente Commissione Agricoltura), Luigi De Fanis (presidente Commissione Politiche europee), Emilio Nasuti, (presidente Commissione Bilancio e Affari generali), Nicoletta Veri’, (presidente Affari sociali e Tutela salute), Berardo Rabuffo, Nicola Argiro’ (presidente Commissione industria, commercio e turismo) e Walter Di Bastiano  presidente Commissione per il regolamento) e da circa cinque mesi hanno dato vita a questa squadra che, come in conferenza stampa, dopo settimane di chiacchiericcio hanno ufficializzato proprio stamani, ”vuole essere una voce autorevole delle esigenze dei cittadini”, ”una voce critica per e non contro”, ”un tentativo di riavvicinare gli abruzzesi alla politica, vista la disaffezione emersa con l’astensionismo nelle ultime consultazioni elettorali”. Quasi tutti Presidenti di Commissioni consiliari, i sette del ”valore aggiunto” hanno detto di ritrovarsi spesso per discutere di leggi regionali e di come esse vadano calate nelle piccole realta’ per sortire i migliori effetti. "Oggi abbiamo presentato un gruppo di lavoro che opera all’interno del più vasto gruppo consiliare del PdL. Sette consiglieri che hanno un rapporto diretto e costante con il territorio al quale vogliono dare risposte concrete facendosi portatori delle voci critiche al fine di aiutare l’attuale Governo regionale a costruire una politica migliore e più efficace". ”Avremo un’attenzione particolare per i piccoli comuni – ha assicurato Nicoletta Veri’ – ed attraverso una politica selettiva e propositiva cercheremo di colmare quei vuoti che gli Enti minori lamentano”. In pratica, i sette Consiglieri si sono dati uno strumento di visibilità per i territori elettorali di provenienza. E’ chiaro infatti che oggi, per il terremoto e il piano di rientro dei debiti della sanità, il ruolo di presidente di commissione vale ben poco come spazio di manovra nella rappresentanza delle zone di appartenenza. 

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