"Domani il funerale della Provincia di Teramo"

TERAMO – La Provincia vuole mandare a casa cento lavoratori e svendere i propri servizi. Domani il Consiglio provinciale approverà la delibera di costituzione della società in house, che cambierà radicalmente il ruolo e il futuro stesso dell’Ente. E’ il doloroso attacco di un comunicato stampa del Coordinamento Precari della Provincia di Teramo alla vigilia dell’approvazione dello strumento di cui la l’ente teramano si doterà determinando cambiamenti profondi alla propria struttura e attività. Pubblichiamo di seguito l’intervento integrale. “Domani alle 15.00 il Consiglio provinciale adotterà l’atto con cui l’Ente ammetterà pubblicamente la propria inutilità. Cittadini e giornalisti sono invitati a presenziare ad un evento storico, che cambierà il volto dell’amministrazione affidando ad una Srl (la società a responsabilità limitata “Teramo Lavoro”) buona parte dei servizi gestiti finora direttamente in favore della collettività. Catarra e la sua Giunta stanno producendo una rivoluzione “copernicana”, che definiscono l’unica via per salvare il salvabile e dare una raddrizzata a questo Ente piegato da anni di gestione di centro-sinistra. In un periodo storico di drammatica crisi economica, la Provincia – invece di raccogliere le istanze dei precari e concludere i processi di stabilizzazione in atto – sceglie la via più lontana dal suo ruolo istituzionale e di garanzia per i cittadini, decidendo di mandare a casa un centinaio di lavoratori. Siamo noi i precari che da dieci anni lavorano in Provincia. Precarissimi prima, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa; precari poi, a seguito dei concorsi e del passaggio al lavoro dipendente a tempo determinato. Il nostro percorso di stabilizzazione è stato fermato dalla Giunta Catarra con la motivazione che non ci sarebbero i soldi per assumerci. E allora, con quali fondi lavorerà la società in house? E come sarà pagato il famigerato “amministratore delegato”, ovvero l’ennesimo “dirigente” dell’Ente? Tutti i servizi che dai precari sono stati gestiti in questi anni di successi e premi per l’eccellenza……svenduti ad una società che avrà 10.000 € di capitale sociale? Così poco valgono il lavoro e la dignità dei precari? Precari che il Presidente si ostina a definire “lavoratori a termine”. Noi non siamo “a termine”, siamo precari come i lavoratori di quelle aziende private – questo è il paradosso – per i quali la Provincia si è spesa e si sta spendendo sostenendo a gran voce la necessità di salvaguardare il loro futuro. Cosa abbiamo di diverso? La verità ve la possono raccontare ancor meglio i dipendenti di ruolo, che manifestano un’insofferenza mai palesata negli ultimi anni. Il processo di annichilimento sarà completo dopo il passaggio alla società di quasi tutte le funzioni ed i servizi dell’Ente. Di cosa si occuperanno i dipendenti poi? Passeranno anche loro nella società in house o saranno “di supporto” ad essa? La verità poi ha altri testimoni: i sindacati. Che, per “eccesso di trasparenza”, venerdì scorso sono stati convocati dall’Ente in una riunione in cui si sono sentiti dire che la società in house non sarà oggetto di concertazione. Come è possibile che decidere il destino di funzioni, ruoli e personale della Provincia non sia un’attività da concertare con i sindacati? Domani si celebrerà il funerale dell’Ente Provincia di Teramo e contestualmente nascerà la società in house, la “Provincia di Teramo 2”, libera finalmente da orpelli burocratici, lungaggini amministrative, dipendenti scontenti, gare di appalto e concorsi pubblici, e quindi efficiente, efficace ed economica”….

 

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