Frode europea: Oliveri parla un’ora e mezza

TERAMO – E’ durato oltre un’ora e mezzo il confronto tra il gip del tribunale di Teramo Giovanni Cirillo e l’imprenditore dell’olio ed ex vicepresidente del Pescara, Vincenzo Oliveri, nell’interrogatorio per rogatoria nell’ambito dell’inchiesta Aristeo della Procura di Palmi su una frode ai danni dell’Unione europea. Nel corso del confronto con il giudice Oliveri, che si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Giulianova, ha respinto ogni addebito e negato il teorema accusatorio della procura calabrese, ribadendo che quei progetti e quei finanziamenti associati erano esistenti e validi. Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere Giuseppe Surdo, 29 anni, cugino di Oliveri, come lui residente a Giulianova e anch’egli indagato nella stessa indagine per gli stessi reati.

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