Il Pd presenta il suo "controbilancio"

TERAMO – Troppi piani integrati: il Pd boccia l’amministrazione Brucchi. Nel suo “controbilancio”, che risponde a quello presentato solo ieri dal sindaco Maurizio Brucchi, il principale partito di opposizione passa in rassegna tutte le zone d’ombra dell’operato della Giunta. Bacchettate sonore arrivano per l’urbanistica. “E’ impressionante – afferma il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari – attualmente il nostro Comune può contare ben 20 piani integrati, che sono stati recepiti dal Piano regolatore generale. Ma questo non è un modo corretto di procedere nello sviluppo urbano della città”. C’è poi la questione Pisu, (Programma integrato di sviluppo urbano) su cui Cavallari tende a precisare che il Pd sarebbe stato d’accordo, solo se la maggioranza avesse accettato di stralciare la parte relativa all’intervento privato. “Tra  l’altro – aggiunge Cavallari – il sindaco non  ha risposto con chiarezza al fatto che non è stato fatto un bando pubblico per la presentazione dei progetti, ma solo un convegno”. Il secondo stop arrivato dal Tar per lo svincolo della Gammarana offre l’assist per un’altra riflessione sulla viabilità. “Se il primo blocco dei lavori ci è costato 150 mila euro – chiede Maurizio Verna (Pd) – quanto ci costerà quest’altro intoppo? Il Tar dovrà ancora decidere nel merito della questione, ma ci chiediamo se una sentenza sfavorevole all’amministrazione potrà comportare l’annullamento della gara d’appalto”. Sempre in tema di viabilità Cavallari ha criticato “lo stravolgimento del Piano urbano del traffico, approvato dall’ex assessore Rabbuffo, un progetto redatto da ingegneri che sono stati pagati con soldi pubblici”. Secondo Verna, infine, ci sarebbe poco da vantarsi anche riguardo alle pratiche del terremoto. “Il sindaco – conclude il consigliere – ha annunciato come un risultato importante il fatto di aver affidato le pratiche alla Fintecna, che poi dovranno passare al Genio civile. In pratica i 360 cittadini che stanno attendendo delle risposte dovranno aspettare ancora. Invece di essere contento dovrebbe chiedere scusa”.   

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