Il ritorno a casa degli Abruzzesi nel mondo

PINETO – (a cura di Goffredo Palmerini) –  E’ stata la capitale della “piccola patria senza confini” per gli abruzzesi nel mondo, martedì 10 agosto, nell’accogliere la Terza Festa del Ritorno delle associazioni operanti in Italia aderenti al Consiglio Nazionale delle Associazioni Abruzzesi e Molisane (CNAAM). Pineto, bella cittadina balneare teramana, è stata pienamente all’altezza della sua tradizione d’ospitalità, mettendo a disposizione dei tanti Abruzzesi convenuti da ogni parte d’Italia la magnifica Villa Filiani. Giunti di buonora, gli associati  hanno raccolto in massa l’invito rivolto loro da Armando Traini, presidente del CNAAM e dell’Associazione Abruzzese e Molisana di Padova, che nell’organizzazione è stato coadiuvato da Angelo Dell’Appennino, suo vicario nel CNAAM e presidente dell’Associazione Abruzzese Molisana “Raffaele Mattioli” di Milano. Al terzo incontro annuale in Abruzzo sono intervenute, oltre a quelle di Milano e Padova, le Associazioni di Roma (Donne d’Abruzzo), Napoli, Aprilia (Latina), Bologna, Belluno, Gorizia, San Remo e Trieste. Molto cordiale il saluto portato dall’assessore provinciale di Campobasso, Pietro Montanaro, che ha voluto sottolineare come tra le sue deleghe – turismo, sport e Molisani nel mondo – egli abbia sempre considerato rilevante proprio quella che riguarda i rapporti con i suoi corregionali all’estero. Ed ha ritenuto di notevole rilievo l’impegno che le Associazioni dedicano per meglio far conoscere le due regioni. Nel richiamare le iniziative messe in cantiere dalla sua Provincia verso le comunità regionali all’estero, pur tra le difficoltà economiche in cui gli enti locali si dibattono, ha peraltro offerto la disponibilità ad ospitare in Molise, in uno dei centri della provincia di Campobasso, il prossimo incontro annuale delle Associazioni Abruzzesi e Molisane. Tra i contributi al nutrito dibattito, vanno segnalati gli interventi di Roberto Fatigati, Angelo Dell’Appennino e Felice Menna. Il presidente dell’Associazione Abruzzese e Molisana del Friuli Venezia Giulia, Roberto Fatigati, ha ripreso gli spunti emersi dagli interventi precedenti, a sua volta segnalando il disappunto per l’assenza di rappresentanti della Regione. Quindi ha tenuto a richiamare, ma solo per informazione, le iniziative messe in campo dal sodalizio che presiede per portare solidarietà all’Aquila, con gesti significativi verso singoli in difficoltà e per progetti di ricostruzione. In particolare segnalando come, tra le altre iniziative, attraverso una sfilata di macchine agricole d’epoca portata nel capoluogo abruzzese, sia stato possibile finanziare il restauro dei “Simboli della Passione” della Processione del Venerdì Santo dell’Aquila, opere di Remo Brindisi, custodite nella basilica di San Bernardino e danneggiate dal terremoto. Ma anche con franchezza ha lamentato come a tanti segni di solidarietà non sia ancora pervenuto dalle Istituzioni abruzzesi una semplice lettera di ringraziamento. Dell’assoluta mancanza d’ogni contributo, economico e d’altro genere, alle attività culturali svolte a Milano dall’Associazione “Raffaele Mattioli” ha parlato il presidente Angelo Dell’Appennino, di contro riferendo come l’assessore “leghista” lombardo abbia invece sostenuto il sodalizio Abruzzese e Molisano con un significativo contributo finanziario. Ha quindi raccolto la disponibilità dell’assessore provinciale Montanaro, proponendo di tenere in provincia di Campobasso la riunione dell’anno prossimo, a Boiano, Sepino o altro centro. Tutto mirato alla storia dell’Associazione a Napoli l’intervento di Felice Menna. Il prof. Menna, ingegnere e docente in pensione, ha ricordato le sue origini di Casalanguida,  paese del chietino dalle forti tradizioni musicali che egli ancora si porta nel suo Dna. Quindi ha ricordato i primi passi dell’Associazione Abruzzese e Molisana di Napoli, sodalizio antico, l’affinità culturale partenopea e abruzzese, il forte rapporto che per secoli si è intessuto tra Napoli e la nostra regione, se solo si ricordano Gabriele D’Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Benedetto Croce. La riunione si è quindi conclusa con l’intento di rafforzare l’impegno a favore della propria terra, nonostante le difficoltà riscontrate, con ogni iniziativa sociale e culturale, senza timore di rappresentare con franchezza le inadeguatezze delle istituzioni pubbliche che saranno man mano rilevate. Anche questo è un servizio verso l’Abruzzo, che è certamente progredito, ma che deve comunque migliorarsi nell’azione delle sue rappresentanze istituzionali riguardo i rapporti con gli Abruzzesi oltre i confini regionali. Ottima l’agape fraterna seguita in un ameno agriturismo locale,  secondo la migliore tradizione gastronomica del teramano. Infine, una visita guidata tra le meraviglie architettoniche ed artistiche di Atri ha concluso felicemente la giornata.

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