Gioie e dolori da sindaco in pausa ferragostana

TERAMO – E’ entusiasta Maurizio Brucchi di questo primo anno da sindaco di Teramo, un ruolo di cui è orgoglioso e di cui sente tutto il carico delle preoccupazioni ma anche delle soddisfazioni. A un soffio dalla pausa estiva del Ferragosto, a due giorni dalla conferenza formale tenuta dal primo cittadino e mentre comunque non si fermano le polemiche delle opposizioni sui vari argomenti, Brucchi, a www.emmelle.it che lo ha intervistato, appare tranquillo.

Sindaco che bilancio può tracciare di questo primo anno di lavoro?

Un bilancio positivo. Fare il sindaco è un’esperienza che mi ha dato tanto, soprattutto dal punto di vista umano. Rispetto a quando ero assessore, quello che ho con i cittadini è un rapporto più sentito e che ti fa sentire davvero l’importanza di essere sindaco, ma anche le pressioni. Il legame con i cittadini è quello che mi fa pensare davvero che, tra tutti gli incarichi politici, quello di sindaco è il più bello. Ma sono molto soddisfatto anche dal punto di vista  amministrativo. Abbiamo concluso molti dei procedimenti avviati dalla Giunta Chiodi ma stiamo risolvendo anche ‘piccoli grandi problemi’: parlo degli interventi di recupero di via Longo, e della verifica che stiamo conducendo sulle famiglie che hanno davvero diritto agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ma parlo anche del recupero dell’ex – manicomio e altri lavori di riqualificazione urbana che, grazie alla disponibilità di 9milioni e mezzo di fondi Pisu, riguarderanno Piano d’Accio, Colleparco e Colleatterato. Grandi risultati ha ancora prodotto la concertazione con l’Anas per il Lotto Zero, i lavori sono a buon punto, ma siamo vicini a una soluzione anche per la mobilità su via Po. Se sfoglio i punti del mio programma elettorale mi accorgo che di crocette ne abbiamo segnate tante.

E’ un bilancio sereno anche per quello che riguarda la sua squadra o pensa di fare verifiche in termini di deleghe o rimpasti?
Assolutamente sì. Non cambio nulla, per di più abbiamo avuto un nuovo ingresso nella maggioranza quello del consigliere della Lista civica “Città di Virtù”, Silvana Di Saverio, che è passata dall’opposizione nella nostra squadra.  Un’ulteriore conferma che stiamo lavorando bene e che siamo una squadra solida.

Che città lascia prima della pausa estiva?

Sicuramente una città più pulita e decorosa. E’ un obiettivo che mi ero posto fin dai primi giorni e con l’avvio della raccolta differenziata è stato ulteriormente perfezionato. Un decoro che ormai è evidente anche a chi entra per la prima volta in città. Ho fatto una passeggiata con il nuovo amministratore delegato della Te.Am che in termini di decoro ha rivolto molti complimenti al nostro capoluogo. Sono orgoglioso di poter dire che Teramo è una città migliore. Ci sono ancora segnali di sofferenza nel commercio, ma noto che per alcune attività che chiudono ce ne sono altre che aprono. Piccoli segnali di vitalità che mi fanno ben sperare.

Quali sono i primi temi da affrontare dopo l’estate?

Sicuramente il problema del traffico è quello che mi pesa di più. Comunque partiranno presto i lavori su via Po e spero tra settembre e ottobre di aprire il Lotto Zero, sarebbe un traguardo enorme dopo 25 anni. Sempre a settembre, nei primi consigli comunali inizieremo a porci la questione dei poli scolastici ma avremo anche un incontro particolarmente significativo il 20 settembre per fare passi in avanti anche per l’housing sociale e via Longo.

Sindaco i suoi impegni politici conoscono il Ferragosto? Come trascorrerà questa giornata?
I miei impegni si sono fermati giovedì. Ho preso una pausa di 4-5giorni. Ferragosto sarà una giornata di serenità che trascorrerò in famiglia con i genitori e i suoceri. Mi fermo a Tortoreto, non abbandono la mia città.

M.D.T.

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