Ruffini chiama alla mobilitazione sull’ospedale di Giulianova

GIULIANOVA – "Condivido in pieno le preoccupazioni del sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, e dell’intera giunta sul futuro del nostro ospedale. L’assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni, aveva promesso la realizzazione di un nuovo ospedale a Giulianova. In realtà ha venduto molto fumo". Il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Ruffini, invita tutti ad unire le forze per salvare la struttura sanitaria giuliese. Chiede la mobilitazione dei cittadini e il sostegno anche dei Comuni limitrofi. Un po’ come è accaduto per l’ospedale San Liberatore di Atri dove sono scesi in piazza i cittadini e i vari comitati, ottenendo la solidarietà e il sostegno dei Comuni di Pineto, Silvi e della vallata del Fino. "La Regione ha tolto i 15 milioni di euro che servivano per ristrutturare e acquistare nuovi macchinari per l’ospedale Maria Santissima dello Splendore di Giulianova – prosegue Ruffini – con la promessa che poi si sarebbe proceduto con la realizzazione di una nuova struttura, così come era stato
promesso dall’assessore Venturoni. Quei 15 milioni di euro sono finiti all’ospedale San Salvatore de L’Aquila, ma per quanto riguarda la nuova struttura giuliese non si sa assolutamente nulla. In pratica, parafrasando un vecchio detto, con la promessa di darci la gallina domani intanto si sono presi l’uovo di oggi". Secondo il consigliere Ruffini la Regione ha le idee molto chiare, mentre continua ad illudere i cittadini e le amministrazioni comunali. "Si è capito – conclude il consigliere regionale del Pd – che ci sarà in sostanza uno "spacchettamento" tra gli ospedali di Atri e Giulianova creando un’unica struttura per acuti ma divisa sul territorio. A Giulianova resterebbero i reparti di medicina e ortopedia, mentre ad Atri ci saranno la chirurgia e il punto nascita. Fa bene il sindaco Mastromauro a questo punto ad avanzare perplessità e preoccupazioni in quanto la sensazione di essere presi in giro da parte dell’assessore Venturoni è assolutamente reale. Dico che bisogna unirsi, elaborare strategie comuni, far capire agli organi regionali che si sta commettendo un grosso errore che andrà a penalizzare fortemente il settore sanitario a Giulianova con gravi ripercussioni a danno dell’intera collettività".

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