Operatori turistici contro le istituzioni: “Immagine del territorio vanificata dalla superficialità"

TERAMO – La moria di pesci nel torrente Vibrata osservata nel giorno di Ferragosto (le cause sembrerebbero imputabili al malfunzionamento di un depuratore) offre l’occasione agli operatori turistici per lanciare l’allarme sull’immagine del territorio e sulla necessità di alzare l’attenzione e non scivolare in superficialità che compromettono l’immagine turistica nel periodo estivo. Sulla vicenda è intervenuta anche l’Unione dei Comuni Val Vibrata che dichiara di aver segnalato da tempo la problematica alla Regione Abruzzo e alla Provincia di Teramo proponendo anche la soluzione attraverso l’utilizzo dei fondi Fas. Intanto il presidente dell’Unione, Alberto Pompizi, ha reso noto che nei prossimi giorni dovrebbe aprirsi un tavolo tecnico alla Provincia di Teramo, una riunione dalla quale l’Unione di Comuni spera di poter vedere accolte le richieste più volte reiterate per la bonifica del torrente. Le associazioni di categoria invece, nella nota che segue, puntano il dito sulle istituzioni accusate di "negligenza" nella cura del territorio e della sua promozione:

 “Da dieci anni ripetiamo sempre le stesse cose: l’immagine turistica di un territorio si costruisce e si consolida partendo dalla programmazione e dal funzionamento di una serie di infrastrutture territoriali accessorie, come la manutenzione, il potenziamento e la costruzione dei depuratori intercomunali. Se queste cose mancano, o non funzionano, non serve spendere soldi per la promozione turistica: è inutile”.

In attesa di conoscere nel dettaglio le cause della strana e cospicua moria di pesci, avvertita il giorno di Ferragosto, alla foce del torrente Vibrata, e di risalire alle responsabilità, Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi-Confcommercio Teramo, lancia un appello a tutte le istituzioni, per non sottovalutare quello che è accaduto il giorno di Ferragosto, con innegabili ritorni negativi d’immagine per il comprensorio, e per prestare attenzioni particolari in ottica futura.

“Nel corso dall’anno”, dicono i firmatari del documento, “ si investono risorse, sia pubbliche che private, per fare promozione turistica. Poi basta un episodio, come quello visto da centinaia di turisti, per offuscare l’immagine che faticosamente viene costruita, e per averne delle ripercussioni economiche. Non siamo abituati a fare dell’allarmismo ingiustificato, ma è altrettanto vero che tutte le istituzioni devono prestare attenzione particolare a tutti i dettagli. In questa vicenda, in attesa di conoscerne le reali cause, si nota una grossa superficialità da parte di chi deve curare l’ambiente e il territorio. Viene da chiedersi, senza polemica, se realmente questo territorio ha una vocazione turistica e se le istituzioni a vario livello siano consapevoli di questo?”.

Giammarco Giovannelli (Federalberghi-Confcommercio) Roberto Brandimarte (Albatour) Pierfrancesco Ciaralli (Martintour) Peppino Delli Compagni (Faita-Federcamping) Domizio Scilli (Sib-Confcommercio)

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