Libri di testo: l’Abruzzo è secondo in Italia per livello di spesa

TERAMO – All’avvicinarsi della fine del periodo estivo si avvicina anche la preoccupazione per i genitori della spesa dei libri di testo. E da un’indagine del Codacons emerge che l’Abruzzo è la seconda regione in Italia per il superamento , da parte delle scuole, del tetto di spesa fissato dal Miur per l’acquisto dei libri di testo, come del resto oltre il 50% degli istituti superiori italiani. L’indagine a campione del Codacons ha esaminato la spesa delle scuole in 14 regioni italiane. In particolare, si tratta del 65% degli istituti superiori nel Lazio; del 63% in Abruzzo; del 62% in Calabria; del 61% in Piemonte; del 60% in Toscana; del 59% in Puglia; del 58% in Liguria; del 57% in Emilia Romagna; del 56% in Basilicata; del 55% in Friuli Venezia Giulia, in Campania, in Sardegna e nelle Marche e del 54% in Trentino Alto Adige.Molte scuole, spiega il Codacons, hanno reso pubblico l’elenco dei libri di testo per il prossimo anno scolastico e ”proprio per le classi prime non e’ rispettato il tetto spesa previsto dal ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca. Si prevede, infatti, che la spesa superera’ addirittura i 400 euro a studente”.Lo sforamento, prosegue l’associazione, ”che non prevede il costo degli eventuali dizionari necessari, e’ dovuto proprio alla riforma che, voluta dal ministro Gelmini, introduce nuove materie scolastiche fin dal primo anno, come l’insegnamento della fisica nei licei scientifici”.Il Codacons ricorda, che ”dopo aver introdotto la circolare che impedisce di cambiare libri, il Ministero dell’Istruzione aveva sostenuto che entro il 2012 le famiglie avrebbero speso il 30% in meno per l’acquisto dei libri scolastici, una cifra che il Codacons denuncio’ subito come lunare. Questo risparmio sarebbe derivato, secondo le previsioni del Miur, anche dall’adozione dei libri misti (in parte cartacei e in parte consultabili/scaricabili su internet) e dei libri misti multimediali (una parte cartacea, una on-line ed una su cd-rom). In realta’, secondo il Codacons, questi che dovrebbero aprire la strada agli e-book, non avrebbero affatto costi piu’ bassi delle vecchie edizioni cartacee aumentando le materie, aumentano i libri ed inevitabilmente anche i costi per le famiglie”

Leave a Comment