Caso-Vibrata, Rasicci: "Se emergeranno le responsabilità, ci costituiremo parte civile"

TERAMO – Il caso-Vibrata si allarga e fa emergere nuovi scenari in termini di cause scatenanti ma anche di responsabilità da accertare. Sulla vicenda è stata aperta infatti un’inchiesta da parte del procuratore capo, Gabriele Ferretti, che intanto ha orinato l’acquisizione delle cartelle cliniche e delle analisi dell’Arta. E a puntare il dito sulle responsabilità in questo momento sono in molti, dagli operatori turistici, ai titolari degli stabilimenti, ai balneatori ma i più "avvelenati", è il caso di dirlo, sono i famiiari di tutte le persone copite da gastroenterite. Per tutte c’è lo stesso sospetto:il torrente Vibrata scarica nel mare di Alba i batteri che provocano i malori. Dell’emergenza sanitaria, ma anche sui provvedimenti in corso per arginare i livelli di inquinamento ne abbiamo parlato con il vicepresidente della Provincia, nonchè assessore con delega alla Sanità, Renato Rasicci, intervistato da www.emmelle.it proprio mentre era impegnato sul luogo a verificare la situazione con la Polizia Provinciale, come sta facendo da 7 giorni a questa parte:

Assessore, da esponente della Vibrata, e da medico, oltre che da rappresentante delle isttuzioni, cosa può dirci su questa brutta pagina estiva?

E’ un brutto incidente scatenato da una serie di concause, oltre a uno sversamento di liquami fognari, hanno controbuito anche alcuni scarichi abusivi provenienti da Nereto e Campli e un malfunzionamento della pompa di sollevamento del depuratore di villa Rosa. C’è già un’ordinanza che vieta la balneazione a 150 metri anche se per prudenza, e in considerazione delle correnti che spingno da nord verso sud, consiglierei diastenersi fino ai 250 metri. La situazione però, esclusivamente dal punto di vista dell’impatto visivo, sembra migliorare. Aspettiamo però gli esiti degli altri prelievi che ha effettuato oggi l’Arta insieme agli agenti della Polizia provinciale che ringrazio per il lavoro svolto incessantemente da quando è scoppiata l’emergenza. Apprezzamento va anche alla Ruzzo Reti che provvedrà con la somma di 1milione di euro a potenziare il depuratore e si è resa disponibile a compartecipare alla sistemazione della rete fognaria di Alba Adriatica. La firma insieme al presidente Giacomo Di Pietro e al sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, ci sarà domani.

Sappiamo che ha in animo di andare a trovare le persone che hanno accusato dei malori

Si, sono molto vicine alle famiglie delle persone che si sono ammalate. Le ho già incontrate nei giorni scorsi. Purtroppo tutto fa presumere che il collegamento tra i casi di enterite e l’inquinamento ambientale c’è. 

Da vicepresidente della Provincia cosa ritiene sia venuto a mancare in questa vicenda? in termini di responsabilità, a chi vanno attribuite?

Ci sono delle indagini in corso, io sono un esponente politico, non posso formulare accuse. Ma certamente se dalle indagini emergeranno responsabilità penali valuteremo di sentirci parte lesa in un processo civile. E’ doloroso sapere di investire enrgi, soldi nella promozione turistica del territorio e vanificare tutto in questo modo.

Leave a Comment