Giulianova: è polemica sull’asta di alcuni appezzamenti di terreno

TERAMO – “Critiche da ombrellone. Non si spiegherebbe altrimenti le approssimazioni e la confusione che traspaiono da un attacco di marca arborettiana”. Replica così il vicesindaco di Giulianova, Gabriele Filipponi all’associazione “Cittadino Governante” che, in relazione alla vendita all’asta di piccoli appezzamenti di terreno di proprietà pubblica, ha accusato il Sindaco, la Giunta, la maggioranza, il dirigente dell’Ufficio Tecnico e persino il presidente della “Giulianova Patrimonio”, di violare gli interessi generali. Secondo l’associazione il Comune starebbe per procedere con un’asta (fissata al 27 agosto) che avrebbe il sapore di uni “spezzatino” poichè metterebbe in vendita non frustoli di terreno senza alcuna valenza pubblica, ma piccoli appezzamenti che verrebbero staccati da aree pubbliche più ampie  che svolgono funzioni importanti sotto il profilo della pubblica utilità..
Il vicesindaco puntualizza invece che fu demandato alla Giunta il compito di individuare piccole aree, di estensione non superiore ai 100 metri quadrati, da alienare, facendo naturalmente precedere la vendita da apposito avviso pubblico. “Il bando – dichiara Filipponi – è stato puntualmente pubblicato sia nell’albo pretorio, sia nel nostro sito istituzionale per dare modo a chiunque di partecipare. E dove sono allora gli oscuri interessi che “Il Cittadino Governante” vuole adombrare? A replicare alle accuse dell’associazione che dell’alienzazione parla in termini di “scippo alla collettività giuliese”, interviene oggi anche il presidente di Giulianova Patrimonio, Filippo D Gianbattista che puntualizza che società “Giulianova Patrimonio non ha avuto alcun ruolo, né giuridicamente potrebbe averlo, nell’asta indetta dal Comune relativamente alla  alienazioni dei piccoli appezzamenti cui fa riferimento “Il Cittadino Governante”.

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