Caso-Vibrata, Giovannelli: «I valori sono vicini allo zero, allarme non giustificato»

ALBA ADRIATICA – Sarà revocata entro ventiquattro ore l’ordinanza del sindaco di Alba Adriatica che vieta la balneazione del tratto di mare entro i 300 metri a nord e a sud della foce del torrente Vibrata, dopo i fenomeni di morìa dei pesci e di inquinamento del corso d’acqua, che avrebbero provocato anche alcuni casi di intossicazione in decine di turisti. E’ quanto ha affermato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli. illustrando i dati ufficiali delle analisi microbiologiche sui campioni di acqua di mare prelevati dall’Arta il 23 agosto scorso: «I valori di presenza di Escherichia coli sono per noi confortanti – ha affermato Giovannelli -, essendo vicini allo zero rispetto al limite di tollerabilità di 500. Questo mi avrebbe già indotto da ieri a revocare il divieto di balneazione emesso soltanto in forma precauzionale su un tratto aggiuntivo rispetto a quello comunque previsto dalla legge nei pressi delle foci dei fiumi. Lo farò appena in possesso delle analisi sui campioni prelevati ieri, che l ‘Arta mi consegnerà in tarda mattinata». Quanto alle cause dell’inquinamento a cavallo di Ferragosto, Giovannelli non si sbilancia in ipotesi ma individua nel depuratore la probabile origine del fenomeno, attribuendo una sorta di ‘cortocircuito’ del suo funzionamento agli acquazzoni del periodo, all’immissione di scarichi abusivi e al carico di una bolla d’acqua altamente impura: «Non mi espongo a inutili illazioni, il compito di accertare le responsabilità è della magistratura: mi auspico – ha però aggiunto il sindaco – che la Asl chiarisca l’origine e il numero dei casi di gastroenteriti, perchè troppo facile associare il fenomento di cui è stato oggetto il Vibrata e le patologie. A noi risulta che la gran parte dei casi di tossinfezione siano da ‘rotavirus’ e non da ‘escherichia coli’ e questo la dice lunga sulle cause dei ricoveri. Voglio ricordare che la comunità di Alba, con i cittadini, gli imprenditori e i suoi turisti sonp parte lesa da questo cortocircuito di informazioni e che ho dato mandato a un legale per risarcire il danno d’immagine». Giovannelli è critico anche sulla gestione del deupratore e sul ruolo degli altri comuni della Val Vibrata: «E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato nella vigilanza sul corso d’acqua e sul funzionamento del depuratore – ha affermato il primo cittadino albense -. Abbiamo avuto assicurazioni dal gestore del depuratore che sarà potenziato a fine stagione ma nello stesso tempo chiedo agli altri comuni interessati dal corso d’acqua a fare controlli e investimenti nella tutela della salubrità dell’acqua, seguendo il nostro esempio nella sensibilità alla sicurezza: voglio ricordare che la città è coperta interamente da una rete fognaria e che nel bilancio abbiamo previsto una spesa di oltre due milioni di euro per la realizzazione di una grande condotta delle acque bianche. Gli altri centri facciano la stessa cosa, altrimenti l’Unione dei Comuni non ha ragione di esistere». La chiusa del sindaco è sulla ‘sospensione’ della bandiera blu della spiaggia di Alba Adriatica: «Non ritengo che un episodio occasionale possa mettere in dubbio la balneabilità delle nostre acque, siamo bandiera blu da 10 anni e il nostro mare non è stato balneabile in questi giorni nemmeno un minuto: l’ordinanza è stata precauzionale e poi voglio ricordare che in ogni foce d’Italia non è possibile bagnarsi per legge entro un limite di 100 metri. Ho parlato con i dirigenti della Fei, non credo possa esserci un atto ritorsivo, è stato sospeso il giudizio non la bandiera blu, l’episodo verrà chiarito».

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