Venturoni: "Faccio sanità e tralascio clientele"

TERAMO – Ancori pochi giorni di vacanza per l’assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni, intervistato da www.emmelle.it prima della ripresa dei lavori all’Emiciclo. Delle questioni più recenti in tema di Sanità, ma non solo, abbiamo parlato nell’intervista che segue.

Assessore si è conclusa l’operazione Villa Pini. Quale è il suo prossimo obiettivo?

Si la clinica sarà affittata per 2 anni. Adesso vedremo con la proprietà le intenzioni che ci sono sul futuro di Villa Pini. Noi abbiamo fissato un budget, ora resta da vedere se la clinica avrà i criteri per l’accreditamento. Adesso mi preme la riconversione della rete ospedaliera. Il problema dei piccoli ospedali è più strumentale che reale. Si tratta di presidi che hanno pochissimi se non un solo reparto per acuti, un ospedale nn può reggersi su un unico reparto. Per questo vanno riconvertiti e credo che la medicina distrettuale sia l’unica chiave di rilancio per i piccoli ospedali.

Da assessore alla Sanità cosa pensa di quanto accaduto in questi giorni alla foce del Vibrata?

Credo innanzitutto sia compito delle Asl e dei Comuni vigilare affinchè non si verifichno queste stuazioni. I problemi di inquinamento dei corsi d’acqua in estate non sono una novità, però credo anche che il corretto funzionamento dei depuratori vada monitorato continuamente, non solo quando si tagliano nastri inaugurali.

Quando si parla di qualcuno che salta in Giunta regionale, spesso viene fuori il suo nome. Assessore è qualcuno in Giunta che ce l’ha con lei, o sono i cossiddetti "poteri forti"?

Intanto questa cosa non mi risulta (sorride l’assessore, ndr).  Sicuramente ho toccato gli interessi di tutti. La sanità era piena di lobby che hanno creato debiti su debiti. Considerando che si spendeva di più ci si aspettava una sanità d’eccellenza, invece non è stato così. Certo mi sono fatto un sacco di nemici, ma lavoro serenamente. Ho il pieno appoggio del commissario, il governatore Chiodi, e del subcommissario Baraldi.

Occupandosi così intensaente di Sanità, dà come l’impressione che la sua figura sia un po’ disgiunta dalla vita della Regione. E’ una percezione che risponde al vero? Cosa pensa delle priorità che Chiodi si è dato?

Ma la Sanità è l’argomento principe dell’azione regionale, non mi è sufficente il tempo che ho per farlo. Sicuramente tralascio clientele elettorali, la politica non è fatta di clientele elettorali ma si fa per dare risposte ai cittadini, anche perchè, alla fine, l’elettorato ha occhi e orecchie ben aperti e guarda le cose per quello che sono. E il governatore Chiodi ha la mia stessa visione.

Ha fatto discutere ieri il bando della Regione per ‘specialisti amministrativi’ nel quale veniva attribuito un punteggio superiore al diploma piuttosto che alla laurea.  Assessore cosa pensa di questi "scandaletti" ? Sono forse un segnale di continuità per l’ente Regione? Voi come vi ponete, visto che in fondo Chiodi predica l’opposto?

Anche la Regione ha costruito negli anni una piccola lobby di dirigenti e dipendenti che, sempre negli anni, hanno cercato di assicurare per sè o per i propri parenti e amici, una carriera. Certo che noi diciamo l’opposto, ma è pur vero che spesso ci scontriamo con leggi e con una burocrazia che non hanno criteri, anche se è pur vero che nel tempo sono state fatte scelte disastrose, creando agenzie che oggi non sono altro che carrozzoni.  Non si tratta di difendere il dipendente regionale, qui l’obiettivo è il funzionamento della macchina, se questa funziona allora va premiato anche il dipendente. Certo che siamo per la meritocrazia, ma dobbiamo fare i conti con una burocrazia che spesso ti presenta davanti graduatorie che vanno rispettate ma che non sono funzionali. Non si crea dall’oggi al domani un dirigente della Sanità piuttosto che al Turismo. Ma se non si creano regole perchè la necessità è quella di coprire il sovrannumero, è charo che c’è una distorsione che va corretta ma che non si può cambiare dall’oggi al domani.

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